Home > Recensioni > Vertigo: Vertigo
  • Vertigo: Vertigo

    Vertigo

    Loudvision:
    Lettori:

Aor di classe dall’ex voce dei Toto

Per gli amanti dell’Aor, il nome di Joseph Williams è di quelli che fanno drizzare le antenne. Voce dei mitici Toto in due album importanti, “Fahrenheit” (1986) e “The Seventh One” (1987), lo si può considerare a pieno diritto nella storia del genere. Oltretutto figlio d’arte di lusso, visto che il padre è quel John Williams, autore di alcune fra le colonne sonore più famose di sempre (“Guerre Stellari”, “Superman” e “Lo squalo” solo per citarne alcune).
“Vertigo” è il nuovo progetto con cui Williams torna sulle scene a sei anni di distanza da “3″, l’ultimo lavoro da solista (disco peraltro uscito solo sul mercato giapponese). Chi si aspetta una serie di canzoni “Toto oriented” (quelli della seconda metà degli anni 80 però) non resterà deluso. Il singer statunitense si è affidato ad alcuni fra i migliori compositori del genere, a partire da Jim Peterik (Survivor) per arrivare a Kane Roberts (Alice Cooper) passando per Joey Carbone (Kim Carnes) e David Tyson (Amanda Marshall), riuscendo a mettere insieme un disco che brilla per compattezza, lucidità e coinvolgimento. Detto questo la data di release potrebbe benissimo essere il 1987, anche se la produzione di Fabrizio V.Zee Grossi, svecchia di non poco il sound. L’opener “Not Enough Hours In The Night” mette subito le cose in chiaro su dove il disco va a parare: chitarre aggressive (frutto dell’ottimo lavoro di Alex De Rosso dei Dokken), una ritmica robusta e una voce in bilico tra melodia e aggressività. Chi impazziva i Survivor non potrà che apprezzare. Decisamente più deboli le ballate come “More Than Enough” e “I Don’t Want To Go”, un po’ troppo scontate e strappalacrime.

Scroll To Top