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  • Via dalla pazza folla

    Diretto da Thomas Vinterberg

    Data di uscita: 17-09-2015

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Basato sull’omonimo romanzo giovanile del grande scrittore inglese Thomas Hardy, “Via dalla Pazza Folla” di Thomas Vinterberg si assume l’ambizioso compito di fornire un adattamento in costume di un classico inglese capace di soddisfare sia chi cerca buona letteratura in chiave cinematografica, sia chi vuole le crinoline e anela al romanticismo.

Bathsheba Everdene (Carey Mulligan) è una ragazza che tra i suoi pochi possedimenti può vantare una bellezza ammaliante, almeno fino a quanto non eredita una tenuta di campagna e diventa all’improvviso ricca e libera dalla costrizione di un matrimonio di necessità.

Gli spasimanti però non le mancano: Bathsheba continuerà a fare da fattrice della sua tenuta nonostante il suo sesso e la sua inesperienza o capitolerà a uno dei tre candidati? A contendersi la sua mano sono il fedele ma spiantato pastore Gabriel Oak (Matthias Schoenaerts), il maturo ma danaroso vicino William Boldwood (Michael Sheen) e il seducente ma inaffidabile soldato Francis Troy (Tom Sturridge).

L’ultimo film in costume di stampo letterario che ha conquistato il cuore degli estimatori del genere è stato il meraviglioso “Orgoglio e Pregiudizio” di Joe Wright, inizialmente contestato per essersi preso molte licenze sul testo originale. Negli anni non sono mancati poi film imperfetti ma comunque interessanti (ricordare la meravigliosa cornice visiva del “Jane Eyre” diretto da Cary Fukunaga?).

Purtroppo il “Via dalla pazza folla” di Vinterberg si qualifica come un fallimento vero e proprio: quando si allontana dal testo originale per modernizzarlo o dargli un ritmo, finisce per banalizzarlo (lo scambio di chiese) o per renderlo ridicolo (dov’è lo scandaloso erotismo nella scena della spada?).

Quando invece si attiene al testo, centra la sua atmosfera solo nella scelta del bucolico e intenso Matthias Schoenaerts, l’unico vero motivo per cui dare una chance al film. Le scene di sfondo agreste o le svolte drammatiche sono completamente vanificate e quel che è peggio Carey Mulligan è troppo spenta e dimessa, lontanissima dalla scintilla vitale che ha reso Bathsheba una figura indimenticabile della letteratura inglese.

Pro

Contro

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