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Metallica: Through the Never in 3D, un viaggio all’inferno

Arriva in Italia “Metallica – Through the Never“, film/concerto in 3D che resterà nelle sale soltanto due giorni, il 29 e il 30 di ottobre distribuito da Lucky Red in collaborazione con Universal Music. Per chi non li conoscesse, i Metallica sono James Hetfield (cantante e chitarrista), Lars Ulrich (batteria), Kirk Hammet (chitarra solista e voce) e Robert Trujillo (basso e voce). Otto album in studio ai primi posti di tutte le classifiche di vendita, oltre trent’anni di carriera e una moltitutdine di premi e riconoscimenti, li hanno consacrati come una delle band di punta della musica contemporanea.

Anche il loro primo film ha numeri da capogiro: ventiquattro macchine da presa, un palco lungo circa 61 metri e largo circa 18, giochi pirotecnici e scenografie imponenti, il tutto trasportato su trentasette camion.
Diretto da Nimród Antal “(Kontroll”, “Vacancy”, “Predators”), il film è il condensato di cinque diversi concerti della band, filmati a Vancouver ed Edmont. Ma non è solo musica: parallela all’esibizione live, si snoda infatti la storia del protagonista Trip, interpretato dal giovane Dane Dehaan (“Giovani ribelli – Kill Your Darlings”, “The Amazing Spiderman 2″). Trip fa il runner e durante il live dovrà cercare un furgone del gruppo rimasto in panne per rifornirlo di benzina con una tanica. Ma soprattutto dovrà recuperare la misteriosa borsa che trasporta, affrontando molti e inaspettati pericoli.

Il regista, che dice di essersi ispirato a “L’alchimista” di Paolo Coelho, lo descrive così: «Trip scopre di dover andare all’inferno e di dover tornare per poter fare il suo lavoro». Ed è proprio un inferno quello che dovrà affrontare il ragazzo.

I Metallica hanno scelto una formula innovativa per il loro progetto. Un film dove la colonna sonora è sempre presente, ed è la vera protagonista, montato in modo da far combaciare ogni brano con l’azione parallela di Trip. Notevole anche l’impatto visivo e gli effetti speciali. Il concerto rappresenta tutta la carriera del gruppo, a partire dai brani suonati e dalle imponenti scenografie che richiamano le copertine dei loro lavori.

“Metallica – Through the Never” non è però immune da difetti: prima di tutto la durata, soli 92 minuti. I brani scelti sono ottimi ma davvero pochi. Poi la storia. Bastava veramente poco per approfondirla meglio e dare maggiore spessore al viaggio del runner e dopo un po’ le azioni mancano di logica. Stona infine la conclusione del live che si interrompe bruscamente dopo “Hit the Lights”. Il film si chiude con i Metallica che suonano Orion, accompagnamento musicale dei titoli di coda in uno stadio praticamente vuoto.

Per i veri metallari cresciuti con le storiche cavalcate dei four horsemen, e che come il sottoscritto non disdegnano incursioni nell’horror e nel thriller, “Through the Never” è un film da vedere. Se invece conoscete solo “One” e “Nothing Else Matters” e cercate semplicemente un bel film, lasciate perdere. Un vero peccato, perché le complesse liriche dei Metallica avrebbero dovuto ispirare meglio gli sceneggiatori.

La scaletta delle canzoni presenti nel film
“Shocked You, Chachi!” di Mark Mangini
“Pacific Gate” di Mark Mangini
“Brazil Runner Radio” di Scott Elgin
“Clean House” di Brian Wayy
“Whiplash (Car Source)” di Hetfield / Ulrich
“Rob Jamming” (Bass Solo) di Trujillo
“Ecstasy of Gold” di Ennio Morricone
“Creeping Death” di Hetfield / Ulrich / Burton / Hammett
“For Whom the Bell Tolls” di Hetfield / Ulrich / Burton
“”Fuel di Hetfield / Ulrich / Hammett
“Ride the Lightning” di Hetfield / Ulrich / Burton / Mustaine
“One” di Hetfield / Ulrich
“Memory Remains” di Hetfield / Ulrich
“Wherever I May Roam” di Hetfield / Ulrich
“Cyanide” di Hetfield / Ulrich / Hammett / Trujillo
“Theme for Otis” di Eric Lynn
“… And Justice For All” di Hetfield / Ulrich / Hammett
“Master of Puppets” di Hetfield / Ulrich / Burton / Hammett
“Battery” di Hetfield / Ulrich
“Nothing Else Matters” di Hetfield / Ulrich
“Enter Sandman” di Hetfield / Ulrich / Hammett
“Hit the Lights” di Hetfield / Ulrich
“Orion” di Hetfield / Ulrich / Burton

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