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Vicious Rumors: Sfera d’acciaio

È un Geoff Thorpe carico come una molla quello che dalla California risponde alla telefonata di LoudVision. Il 29 aprile non è così lontano quando il disco atteso è “Electric Punishment”, più di una conferma nella carriera ultra-trentennale dei Vicious Rumors, in formazione ancora una volta rimaneggiata. Ecco quindi l’opportunità per saperne di più, oltreché di confrontarsi con una personalità che dovrebbe essere un vero e proprio modello per qualunque aspirante defender dell’heavy metal.

Ciao Geoff e benvenuto su LoudVision. Come va?
Va benissimo! Il disco sta per uscire e mi trovo nei pressi della bellissima baia di San Francisco.

Sono passati solo due anni dalla pubblicazione del disco precedente: era da parecchio che la band non teneva questa ritmo, non trovi?
Ti devo correggere: abbiamo pubblicato tre dischi in tre anni, perché c’è da contare anche il “Live You To Death” del 2012. È il momento ad essere pazzesco, ma i miei piani prevedono di fare uscire sei album in sei anni e sono a metà del percorso.

Dove e quando ha avuto luogo la scrittura di “Electric Punishment”?
Il 2011 è stato un anno mostruoso per i Vicious Rumors: siamo stati in tour per otto mesi e realizzato qualcosa come 92 spettacoli in Europa in 14 mesi, concludendo sulla “70,000 Tons Of Metal cruise” a gennaio. Incredibile. Ho scritto e pre-prodotto il nuovo disco nei successivi otto mesi, mentre la registrazione è avvenuta tra novembre 2012 e gennaio 2013. È stato un procedimento intenso che ha occupato la maggior parte di me, ma era troppo emozionante stare dietro ai responsi positivi seguiti a “Razorback Killer”, c’era un sacco di pressione e volevo fare un album differente, che colpisse sempre duro ma forse in un modo diverso.

L’etichetta aveva fissato delle tempistiche ristrette?
La pressione proveniva da me stesso e non dall’etichetta. È tutta una questione di slancio: sono dovuti passare cinque anni tra “Warball” e “Razorback Killer” e altri cinque c’erano stati prima di “Warball”. Semplicemente non potevo sopravvivere con due album in dieci anni, non era possibile. Poi ci possono essere altri tipi di problemi lungo la strada, ma è per questo che dico che la pressione viene tutta da me, sono io la mia stessa arma da fuoco ed è mio il proiettile che sparo. È tutta una questione di slancio e con sei dischi dei Vicious Rumors uno di seguito all’altro si potranno fare molti più tour e concerti, avere una migliore organizzazione e un maggiore afflusso di pubblico. Sembra una bella cosa e vogliamo portarla avanti.

Com’è che Thaen Rasmussen è tornato nella band e Kiyoshi Morgan ha lasciato?
Come dicevo, nel 2011 la programmazione del tour è stata particolarmente dura. Kiyoshi ha fatto fatica a tenere il passo, senza contare che c’erano alcune differenze personali tra noi e lui non era la persona giusta per il nuovo album dei Vicious Rumors. Avevamo già lavorato con Thaen su “Warball” e aveva prestato collaborazioni per una dozzina di anni. Era quindi perfettamente sensato tornare a lui, perché la band è una grande famiglia di musicisti che si è formata lungo gli anni e, se posso, preferisco tornare a una “chimica” che so che funziona piuttosto che ricorrere a persone nuove ogni volta. Non sempre è possibile, ma Thaen è un fratello con cui ci piace lavorare e in passato aveva fatto un ottimo lavoro. “Electric Punishment” e “Live You To Death” sono un caso di due dischi consecutivi con la stessa line-up da non so quanto tempo e questa è una piacevole constatazione.

Una tua frase ricorrente dice che ogni disco dei Vicious Rumors si differenzia dal precedente. Qual è dunque la principale caratteristica di “Electric Punishment”?
Dunque, volevamo avere la possibilità di visitare qualche località nuova per i Vicious Rumors o, perlomeno, vedere la band crescere. Per questo abbiamo fatto cose diverse, tra cui una ballad veramente potente come “Escape (From Hell)”, eseguita da me e Mark McGee in una classica combinazione da Vicious Rumors. C’è poi il robusto inno old school intitolato “Together We Unite”, stavolta con Brad Gillis, e la cover dei Kiss “Strange Ways” in cui mi sono divertito perché ho cantato. C’è addirittura una canzone d’atmosfera come “Eternally”. Detto questo, non è certo come nei un disco fatto in passato ma, allo stesso tempo, è l’album più vario dai tempi di “Word Of Mouth”. Noi vorremmo che portasse da qualche parte, per cui metti dentro il disco e lo ascolti sino alla fine e, si spera, salti su in un viaggio con noi. Penso che questa varietà sia una qualità che la band è stata capace di mantenere nel corso della sua carriera
[PAGEBREAK] Quale canzone ha richiesto più tempo per essere scritta?
Tutti i brani sono andati incontro a diverse modifiche in itinere. Ci siamo però molto concentrati su “I Am The Gun”, da cui tra l’altro è stato tratto un video visionabile entro un paio di settimane. Anche “Escape (From Hell)” – una delle prime canzoni scritte per il disco – ha richiesto un sacco di lavoro: avevo avuto l’idea di una ballata dark riguardante Satana che si innamora di un angelo, ma non può raggiungerlo perché è bloccato all’inferno. Volevo questo brano potente e vecchia scuola, con un testo oscuro e non affettuoso

Il contributo di Mark McGhee in “Escape (From Hell)” potrebbe essere il segno di future ulteriori collaborazioni?
In realtà collaboriamo con Mark in maniera piuttosto continuativa ed era già successo nel disco precedente. Lavoriamo insieme da anni e abbiamo già superato da parecchio la fase della collaborazione. Al limite la si può considerare una collaborazione di vita. La cosa bella di avere lavorato con tutti questi musicisti nel corso degli anni è stata la possibilità di creare una “chimica” con alcuni di loro: Mark e io, per esempio, possediamo il classico sound dei Vicious Rumors, il che è grandioso. Thaen e io condividiamo invece l’idea di un sound più moderno. Discorso simile si può fare anche per me e Brad. È il massimo quando riesco a mettere tutte le sfumature di questi musicisti in un solo album.

Come mai è stata inserita una cover, in questo caso “Strange Ways” dei Kiss?
Ho sempre amato quella canzone. È una delle più pesanti realizzate dai Kiss e la mia voce può ricordare quella di Peter Criss, per cui mi nel disco è sembrato il brano perfetto su cui cantare. Avrei voluto farlo già in passato, ma non sarebbe stato coerente all’interno di quei dischi

Quali delle nuove canzone saranno suonate durante il tour?
A parte il singolo “I am The Gun”, ne suoneremo altre tre o quattro di cui non voglio divulgare i titoli. Sarà una sorpresa per la gente che verrà ai nostri concerti.

Qual è stata la cosa migliore e quella peggiore della partecipazione della band alla crociera “70,000 Tons Of Metal”?
La parte migliore è stata senza dubbio lo spirito che regnava sulla nave, tra i fan e le band, con tutti che si divertivano veramente in un’atmosfera positiva. Penso che tutti ne siano stati coinvolti. C’è poi da dire che non ero mai stato su una da crociera prima di allora e l’esperienza di suonare sopra un’imbarcazione è stata interessante. La cosa brutta è stata invece la brevità del viaggio, sull’isola siamo rimasti praticamente cinque ore e poi siamo dovuti tornare a bordo. Non ci siamo mai allontanati molto dalla baia.

Per la band sono passate decine di musicisti. Hai una tua spiegazione per questo?
Certo. Io sono una persona molto concentrata su quello che faccio e ho fatto di tutto per tenere la band unita. Mantenere stabilmente una band per anni e anni è stato il sogno della mia vita, ma la gente può cambiare nella vita o scalare le marce, è normale. So da anni qual è la mia strada e tiro dritto, cercando persone con cui lavorare e queste vanno e vengono. Penso che, tutte le volte che si ha a che fare con qualcosa che dura più di trent’anni, è una la cosa sui cui puoi contare quando arrivano i cambiamenti: la tua capacità di fare fronte a questi mutamenti e dirigerli in una direzione.

I Vicious Rumors sono ancora qui e spaccano. Io e Larry siamo stati i primi nella band e avevamo poco più di vent’anni e ora oltre cinquanta, è stato un viaggio incredibile. Penso che chiunque possa fare parte di una band heavy metal a quell’età, ma esserci ancora dentro dopo i cinquant’anni è la vera dissolutezza! Mi sono divertito un sacco e forse sarò malato, ma mi piace ancora andare agli aeroporti, non so perché. Amo l’azione e amo viaggiare, suonare, mangiare nei ristoranti stranieri. Ma voglio precisare che i Vicious Rumors non sono io e basta: c’è sempre stato un team alle spalle, anche se i suoi componenti sono cambiati nel tempo. A me è solo capitato di esserne il leader.

Le date del tour:

03.05. E-Oviedo – Sala Tribeca
04.05. E-Madrid – Pounding Metal Festival
05.05. E-Barcelona – Mephisto
08.05. D-Hamburg – Bambi Galore
09.05. D-Koblenz – Florinsmarkt
10.05. D-Duisburg – Glückaufhalle
11.05. I-Milan – Metalitalia Festival
16.05. D-Siegen – Vortex
17.05. D-Weiher – Live Music Hall
18.05. CZ-Ostrava – Barrak Music Club
20.05. HU-Budapest – tba
22.05. D-Munich – Garage
23.05. D-Uelsen – UJT
24.05. NL-Kerkrade – The Rock Temple
25.05. NL-Rotterdam – Baroeg
26.05. NL-Tilburg – Little Devil
28.05. D-Kassel – K19
29.05. D-Bremen – Meisenfrei
30.05. CH-Uster – Rock City
01.06. A-Dornbirn – Schlachthaus
26.07. D-Brande/Hörnerkirchen – Headbangers Open Air
27.07. NL-Steenwijk – Stonehenge Festival
03.08. D-Hameln – K3
10.08. B-Deinze – Alcatraz Festival

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