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Victory songs: Omnium Gatherum, Insomnium ed Ensiferum a Trezzo

Mercoledì 17 marzo è stata una serata ricca per gli innamorati del death metal in salsa finlandese. Le stesse band di spalla sono un lusso di rado concesso ai fan italiani. Poche parole da spendere sul Live Club di Trezzo: tutto quasi perfetto, come sempre, senza contare l’ampio parcheggio all’ingresso (cit.).

Scaletta corta ma un assembramento di gente già dignitoso accolgono gli Omnium Gatherum, band esperta e dalle sonorità complesse, cui la dimensione live dona ulteriore durezza. Non per questo vanno dispersi l’arioso tessuto di “The Unknowing” o la solennità di “Everfields”. Bravissimi.

Mezz’oretta di cambio palco ed è l’ora degli Insomnium, che con gli Omnium Gatherum condividono il chitarrista Markus Vanhala. Neppure loro hanno uno nuovo disco prossimo alle stampa. Ma a differenza di chi li ha preceduti, la formazione personificata dallo statuario Niilo Sevänen appare meno godibile se non si conoscono i pezzi. La concentrazione del leader dietro al microfono quasi si trasmette al pubblico. La vena malinconica di questo gruppo comunque trapela, soprattutto grazie a cavalli di battaglia come “Every Hour Wounds” o “When The Last Wave Broke”. Niente “Weather The Storm”, attesa da alcuni astanti.

I dischi degli Ensiferum non sono un alimento poi così estremo per gli ascoltatori di death metal e derivati. Melodie e cori smorzano il growl iroso e maligno dell’ex Norther Petri Lindroos. Non così dal vivo. Gli alfieri del viking finnico provocano uno stato di euforia e battaglia permanente sottopalco: “Into Battle!” Il frontman rivela carisma e sembra avere ogni dettaglio sotto il proprio controllo. I brani del nuovo “One Man Army” vengono snocciolati senza parsimonia e la sensazione è quella di un’inondazione di potenza senza argini. È inevitabile il sacrificio di canzoni più vecchie, ma l’insieme risulta equilibrato.

Così è il rock, così è il metal: la sua vera dimensione è quella dal vivo. La soddisfazione generale del pubblico, dopo l’acclamata “Iron” che arriva troppo presto, è lì a dimostrarlo.

 

Setlist Ensiferum:

Axe of Judgment
Heathen Horde
Into Battle
Little Dreamer (Väinämöinen, Part II)
Warrior Without a War
Ahti
Smoking Ruins
Two of Spades
Unsung Heroes
Burning Leaves
One Man Army
Victory Song
Encore:
Breaking the Law
(Judas Priest cover)
From Afar
Token of Time
Iron

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