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  • Vincenzo Fasano: Fantastico, la recensione

    Eclectic Music Group / none

    Data di uscita: 05-05-2015

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Vincenzo Fasano presenta al pubblico “Fantastico”, il suo secondo lp, giunto a quattro anni di distanza dall’esordio “Sangue”.
Una doverosa premessa prima di proseguire: nel 2011 – anno del debutto dell’artista mantovano- il mare musicale italiano cominciava già ad essere saturo di presunti cantautori e di poeti più o meno riusciti del vivere quotidiano. Sembrava quasi che, per il musicista italiano di turno, fosse necessario trincerarsi dietro l’etichetta del “nuovo Tal dei Tali”, per avere un minimo di credibilità ed attenzione da parte del pubblico e della critica.

Forse non è così, ma ho sempre avuto questa spiacevole sensazione; così come ho sempre detestato dover attribuire titoli o etichette a qualcuno.
Per questo motivo mi piace leggere il lavoro di Fasano come qualcosa che va al di là. Oltre i generi e gli stereotipi a cui siamo spesse volte abituati, per realizzare qualcosa di più completo: una sperimentazione continua.
Sebbene non si presenti all’ascoltatore con chissà quali artifici scenici/musicali, Fasano riesce a catturare il pubblico con disarmante semplicità. Merito dei testi dove si mette a nudo raccontando sogni e speranze di un mondo osservato, sì con gli occhi e lo stupore di un bimbo, ma con la consapevolezza di un adulto. E soprattutto interpretando questi racconti sonori con un timbro vocalico particolarissimo, ben diverso dalle “belle voci” del cantautorato italico. A Fasano la voce esplode e muore in gola, il suo timbro è incostante, sgraziato, inelegante, ma emozionante. Sì,lui SA emozionare. Questo è il suo segreto.

E se in “Sangue” questa capacità era presente, ma rappresa in episodi specifici, “Fantatico” ha come filo conduttore proprio la sfera dell’emotività e il raggiungimento della felicità. Attenzione, felicità non come sinonimo di contentezza effimera, quanto piuttosto di una serenità interiore e della consapevolezza dei propri limiti, con uno sguardo al passato e uno fisso sul presente. “Fantastico” è un disco “qui e ora”. Prendere o lasciare.
Ho scelto volontariamente di non raccontare questo album, perché voglio che possiate farlo vostro, non facendovi condizionare da paragoni ed impressioni di sorta. E al termine delle dieci tracce, tante sono le canzoni che lo compongono, parafrasando proprio questo artista atipico, mi sento di affermare a gran voce “nella mia vita al contrario/io mi amo”.
Buon ascolto!

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Contro

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