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  • Vinterriket: …Und Die Nacht Kam Schweren Schrittes

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Il richiamo della foresta

C’è chi odia a morte l’ambient atmosferico. Non per pregiudizio, ma per il semplice fatto che ascoltare tappeti di tastiere protrarsi per minuti e minuti e fino a giungere ad interminabili suite strumentali potrebbe risultare deletereo per molti cervelli all’ascolto. Ma “…Und Die Nacht Kam Schweren Schrittes” si ritaglia uno spazio suo, tutto suo, particolare e interessante da approfondire al tempo stesso. Atmosfere tastieristiche liquide e sognanti (“Raben Über Dem Grab Der Vollendung”, fantastica! – nell’intermezzo sembra quasi di assistere ad un concerto per clavicembalo) su riff sinistri (“Beten Der Rückkehr”), ma incredibilmente aperti a sonorità evocative e melodiche (“Im Sog Der Feuer Des Schicksals”), a tratti epico con l’impensabile presenza di tamburi marziali ben studiati (“Visionen Nächtlicher Fluten”) ed infine carico di inquietudini e spiritualità che solo nel contatto con la natura e le sue forze possono essere percepite. E in tal senso il brano “Die Ruinen Des Jenseits” è un buon paradigma esplicativo, bellissimo e ferino con il suo “effetto vento” di sottofondo sul quale la tastiera disegna paesaggi sterminati, carichi di vacuo e mistero. Intendiamoci, niente a che fare con la New Age da quattro soldi che sembra essere diventata la moda del nuovo millennio, qui si respira a pieni polmoni il gelo (melodico) creato dalle ambientazioni di una tastiera che, pur non avendo dei suoni molto ricercati (e forse è proprio questo il bello), catapulta l’ascoltatore in un angolo del vasto emisfero boreale, permettendogli così di inebriarsi delle forze genarate da quella che i Satyricon amavano chiamare “Mother North”. Comprare subito questo cd, niente scuse (anche perché l’edizione in digipack sarà a numerazione molto limitata). Disco consigliato nelle fredde e plumbee giornate inverali.

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