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Vita breve per i pirati. La Sarkozy è legge!

E così il dado è tratto.
In spregio a quanto votato dal Parlamento Europeo con il cosiddetto “Pacchetto Telecom”, la Francia ha definitivamente approvato, con una schiacciante maggioranza (189 voti a favore e solo 14 contrari) la proposta di legge fortemente voluta dal Presidente Sarkozy e ribattezzata “Legge dei Tre Colpi”, in tema di antipirateria informatica.

Il testo definitivo è stato epurato dalla norma che avrebbe imposto all’utente di pagare comunque la connessione ad internet anche in costanza della sospensione del servizio.
A comminare le sanzioni non sarà, dunque, un giudice (ennesima violazione del “Pacchetto Telecom”, che invece imponeva l’esatto opposto), ma un’Agenzia di Stato, denominata Hadopi, la quale rintraccerà i pirati ed invierà loro un primo avvertimento tramite email, poi un secondo attraverso una lettera personale e, se i primi due avvisi si riveleranno vani, ordinerà il taglio della connessione Internet per almeno un anno.

Senza dilungarci sugli aspetti tecnici della riforma (già trattati in una precedente puntata della nostra rubrica) e sulle conseguenti critiche di costituzionalità (che, a suo tempo, abbiamo avuto la fortuna di commentare con l’On. Roberto Cassinelli, nel corso di un’interessante intervista), ci sia concesso di stigmatizzare l’atteggiamento benevolo di chi – le maggiori associazioni degli editori librari, degli editori musicali, dei produttori audiovisivi e dei produttori discografici – ha scritto, anche con una certa dose di ammirazione – al Presidente Sarkozy (e per conoscenza al Presidente del Consiglio Berlusconi) in tale occasione.

Tanto perché la lettera in questione – che pubblichiamo qui di seguito – non nasconde affatto le perplessità dei firmatari, circa le modalità tecniche con cui viene presuntivamente risolto il problema delle violazioni del diritto d’autore.
Al di là degli aspetti tecnici della nuova normativa“, affermano i redattori della lettera, con ciò dimostrando tacitamente di conoscere bene tutte le censure che, dal momento della sua formulazione, sono state rivolte alla proposta Sarkozy.

Il Presidente della Società Italiana Autori Editori Giorgio Assumma ha dichiarato: “È una vittoria storica di quanti credono e combattono per il giusto rispetto della proprietà intellettuale e del lavoro degli autori che deve essere incentivato attraverso la sua protezione per il progresso della cultura. Io spero che la nuova legge francese costituisca un forte stimolo per il parlamento italiano affinché si affretti ad adottare una adeguata normativa in proposito“.

Ora, il problema di una possibile estensione della norma anche in Italia, dove è indiscusso il potere lobbistico delle associazioni di tutela degli Editori, è tutt’altro che lontano.
E tutto ciò avviene nonostante la pubblicazione (avvenuta pochi giorni fa) di un nuovo studio effettuato in Inghilterra il quale confermerebbe che gli artisti vittima del file-sharing sarebbero anche quelli che vendono di più. La Pirateria Informatica, dunque, aumenterebbe la popolarità delle star musicali.

Lo studio, realizzato da Prs For Music (omologo inglese della nostra SIAE) e dall’istituto di ricerca Big Champagne, conferma che gli artisti più piratati sono anche quelli che svettano nelle classifiche discografiche ed i cui concerti fanno registrare ogni volta il sold out.
Quale perdita, dunque? Al contrario: la maggiore visibilità degli artisti, che internet realizza, contribuisce alla diffusione del nome e delle opere. È solo una questione di evoluzione delle fonti di guadagno: non più solo la vendita del cd, ma anche i concerti, i diritti di riproduzione in pubbilco, ecc.
Trovarsi in testa alle classifiche dei file più scaricati spesso è il segnale di un successo anche nel mercato legale. In dieci anni di analisi non è mai successo che una hit nel mercato pirata non lo sia poi diventata anche in quello legale” spiegano gli autori del report.
[PAGEBREAK] Ecco il testo della lettera in questione.

Alla c.a. del Presidente
Nicolas Sarkozy
Palais de l’Èlysée

e per conoscenza

Alla c.a. del Presidente Silvio Berlusconi
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Alla c.a. del Ministro Sandro Bondi
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Alla c.a. del Ministro Christine Albanel
Ministero della Cultura

Oggetto: Loi Création et Internet

Illustre Presidente Sarkozy,

Le scriviamo in rappresentanza delle principali realtà associative del mondo musicale, artistico, librario, audiovisivo in merito alla recente approvazione della Legge “Création at Internet”, con la quale primo in Europa, il Suo Paese cerca di dare una riposta al dilagante fenomeno della pirateria digitale.
Esprimiamo il plauso delle organizzazioni italiane che rappresentano l’industria dei contenuti perché siamo convinti che tale intervento risponda pienamente all’obiettivo di contrastare in radice l’assunto che tutto in rete deve essere solo gratis e liberamente accessibile.
Al di là degli aspetti tecnici della nuova normativa, la nuova legge francese è di fondamentale importanza per il nostro mondo perché punta a proteggere il patrimonio culturale dell’Unione Europea sviluppando davvero un’economia basata sulla conoscenza, promuovendo il mercato digitale attraverso lo sviluppo e la diffusione in rete dei contenuti creativi legali.
Riteniamo che lo sforzo fatto dal Suo Governo sia ancora più lodevole e apprezzabile perché si è mantenuta la centralità del diritto d’autore anche per l’ambito telematico, e non si è caduti nell’abbaglio, come avvenuto di recente al Parlamento europeo con il voto sul “Telecom Package”, di un difesa ideologica di presunte libertà digitali.
Condividiamo l’approccio seguito dal Ministro della Cultura Christine Albanel: la proprietà intellettuale è una risorsa della società moderna e deve essere rispettata dai navigatori di internet perché trattasi di un diritto fondamentale che ha consentito nei secoli lo sviluppo economico, sociale e culturale del mondo intero.
Non si tratta quindi di limitare la “condivisione della conoscenza” o di comprimere libertà altrui, ma di bloccare e dissuadere comportamenti che frenano la diffusione dei contenuti digitali.
L’auspicio è che questo provvedimento possa aprire la strada in Europa ad una politica che metta al centro i contenuti creativi contrastando la diffusione illecita di opere dell’ingegno che sta mettendo in ginocchio l’intera filiera della produzione.
Ci auguriamo che anche il nostro Paese, con il Comitato contro la Pirateria Multimediale e altre iniziative normative dia seguito urgentemente all’attivazione di politiche pubbliche volte a tutelare il patrimonio artistico e culturale dell’Italia. A tal riguardo, salutiamo con soddisfazione l’orientamento emerso dal Consiglio dei Ministri della Cultura dell’Unione Europea di ieri nell’ambito del quale si è convenuto che le attività culturali rappresentano un vero momento di sviluppo e un fattore di innovazione per la comunità intera.
RingraziandoLa dell’attenzione, Signor Presidente, voglia gradire i sensi della nostra più alta considerazione.

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