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  • Vlor: Six-winged

    Vlor

    Data di uscita: 01-01-2009

    Loudvision:
    Lettori:

Suoni da un registratore

I Vlor vengono dalla California, la loro storia è piuttosto curiosa.
Nel 1997, due amici decisero di vedere come sarebbe stato suonare le chitarre in un campo di racquetball, i due ci presero gusto e questa diventò la prima cassetta della band; di questi due amici è rimasto solo Brian John Mitchell che collabora con vari amici artisti provenienti dalle più svariate esperienze musicali.
Il sound prova ad essere un suggestivo mix fra esperienze minimali, shoegaze e drone; l’approccio è fortemente lo-fi, ogni brano è la prima take in presa diretta ripresa da un registratore a mano.

Se il disco è interessante, anticonvenzionale e potrebbe sicuramente interessare a chi ha le orecchie aperte e non si ferma davanti al primo ostacolo uditivo, è quasi inevitabile provare una certa antipatia artistica verso questo “esperimento” un po’ presuntuoso, un’opera autocompiacente per artisti. Basti pensare che fare un disco lo-fi nel 2009 (questa è la data di uscita dell’album) è quantomeno anacronistico.

Pro

Contro

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