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  • Voice Of Hate: Gods Of Hell & Earth EP

    Voice Of Hate

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A lezione di grindcore

Questo è il Grind. Dodici minuti di assalto incontrollato in sei tracce (più un intro, soliti colpi di mitragliatrice con sirena antibombardamento incorporato – ci decidiamo a crescere? – ed un outro) che odorano di Crust/Death Metal “primi anni ’90″ (vedere vari Machetazo, Assück, Abazagorath, Napalm Death, Nasum, Dying Fetus, ecc. ecc.) mischiati all’attitudine assassina dell’HC/Crust anni ’80 e di band come Heresy, Siege, Extreme Noise Terror, Repulsion, Terrorizer, Agathocles, Cripple Bastards, e via discorrendo. L’elenco è lungo, ma forse necessario per capire cosa significhi approcciare a questo piccolo proiettile all’uranio rispondente al nome di “Gods Of Hell & Earth”. Una sorta di richiamo alle radici primigenie del Grindcore, genere che conta ormai pochi buoni interpreti in giro per il globo. Sei le tracce effettive del nuovo capitolo targato Voice Of Hate (una sorta di “melting pot” del Crust, visto e considerato che vi militano e vi hanno militato molti elementi di altre band del circuito), si diceva, due quelli che si guadagnano la palma di “best track”: “Blessed By Munition” e “Horrified” (cover dei Repulsion capace di catturare tutta la brutalità dell’originale), brani con un’implicita ed incontenibile capacità di scuotere attraverso subitanee sfuriate a mille Km l’ora che sfociano in refrain costruiti su quadrati passaggi ritmici cadenzati, dei quali i Napalm Death di “Scum” furono maestri indiscutibili. Detto il necessario, tuttavia, si presenta un bivio: tuffarsi in un nuovo mondo di perversione, misantropia, estremismo e deviazione mentale, o declinare gentilmente l’invito continuando con ascolti ben distanti da simili “pericolose” catalogazioni. Dura la vita a volte…

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