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    Vortico

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Ci vuole tanto, troppo coraggio

Vortico è un progetto unico, che si concretizza nel 2003 […]. Il progetto è cantato in italiano e registrato in analogico con session live, così da risultare vicino a sonorità anni’70, senza perdere di vista quelle tipiche del metal.
Se per anni ’70 i Vortico intendono una batteria simil-fustino del detersivo, delle chitarre nascoste da qualche parte, una coesione di gruppo che rasenta lo zero ed un cantante sì tecnico (anche se di note deboli ce ne sono e non poche) ma insopportabilmente esibizionista tanto da risultare fastidioso, probabilmente hanno ascoltato qualcosa degli anni ’70 che al resto del mondo sfugge.
Tralasciando il fatto che l’aggressività metal dev’essere stata nascosta molto bene da qualche parte tra i solchi, è giusto dire che qua e là si sente qualche idea interessante. Il problema è che nel 2008 non si può pubblicare un disco registrato e suonato in questa maniera. Forse una demo di pre-produzione di un gruppo esordiente può suonare così, di certo non il disco di una band che vanta sensibilità ed esperienza.
Volendo dare un nome alle cose, diciamo che i Vortico fanno un “wannabe-rock-prog-metal” onirico. I difetti di cui sopra però rendono vano ogni sforzo del gruppo, affossando tutte le canzoni in una monotonia sfiancante, annegata in un pastone di suoni improponibile.
Pessimi.

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