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Waltari: The 2nd Decade – In The Cradle

O famo strano?

Deve aver pensato così il cantante e bassista Kärtsy Hatakka al momento di fondare questa longeva band, ormai ben oltre i venti anni di storia. Difficile non intuire il particolare della durata temporale dal titolo di questa raccolta, per l’appunto dedicata ai successi dei secondi dieci anni di una stentata carriera. Non che questo aggettivo sia una critica alla musica dei finlandesi, tutt’altro, vogliamo infatti in questa sede promuoverli come band più sottovalutata del pianerottolo.

Grazie a questo riconoscimento molti di voi si sentiranno ora spinti sulle tracce di un gruppo camaleontico, sicuramente da provare per scoprire se è il caso di amarli oppure odiarli, ché per le vie di mezzo non c’è spazio. In realtà questa raccolta, più che multicolore, potrebbe suonare disorientante, indecifrabile e incatalogabile, caratteristiche che possono ragionevolmente risiedere nella sua natura di contenitore, e che invece, in questo caso, si possono estendere a tutta l’opera dei Waltari.

Il substrato su cui si basano i dischi raccolti su “The Second Decade” è un goth-metal particolarmente pacchiano e tamarro, ma estremamente divertente e simpatico, soprattutto nelle sua variazioni più imprevedibili. Spesso ci si ritrova ad ascoltare ciò che pochi minuti prima sembrava impossibile, ma in ogni caso si trovano richiami per stili e gruppi ben noti, per un’attitudine quasi da cover, tanto da sentirsi subito a casa e poter apprezzare un’ironia spesso debordante. Il riferimento più forte del caso, se pur da prendere con la dovute precuazioni, sono i Faith No More dell’ultimo periodo, tributati apertamente dalla nuova traccia contenuta in questa uscita, l’opener “In The Cradle”.

Oltre a questa, l’unica novità è rappresentata dalle gradevoli bonus track unplugged, troppo poco per convincerci che “The Second Decade” possa essere utile ad avvicinare il tourbillon musicale dei Waltari, al cui scopo possiamo consigliare piuttosto il recente “Rare Species”, oppure a trovare soddisfacenti inediti per la propria fame di pazzia finlandese.

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