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  • Warpaint: The Fool

    Warpaint

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Belle e brave queste giovini californiane

L’etichetta è già garanzia di indie rock piuttosto alternativo. E con le graziose Warpaint non si fa eccezione. Dalla loro nascita (2004) hanno annoverato tra le loro fila anche Josh Klinghoffer, che collaborò anche per l’EP uscito nel 2009. Queste quattro ragazze californiane si rifanno alla new wave made in UK come Joy Division, Stone Roses e Jesus And Mary Chain senza però risultare troppo derivative.

Tutti i brani sono piuttosto lunghi (non si scende mai sotto i 4 minuti, si superano anche i 6) ed hanno un impianto decisamente psichedelico, con chitarre ricche di delay dal ritmo quasi ipnotico (“Warpaint”). La tematica atmosferica di base è cupa e intimistica (“Baby” ne è la prova) unita ad un tocco di dolcezza femminile molto interessante. Un buon esordio, ne sentiremo parlare (bene).

Forse l’eccessiva lunghezza dei brani può essere considerato un lato negativo del disco. Il prolungarsi infatti per più e più minuti rischia di far premere il tasto “skip” sul lettore. Ma nel complesso siamo davanti ad un buon lavoro, che richiama nomi illustri della new wave ’80s e anche nomi più attuali, come Cat Power, Bat For Lashes e New Up.
La voce femminile, unita ad un’idea di base molto dark, rende questa band diversa dalle altre female-band uscite negli ultimi anni (penso soprattutto alle Electrelane). La delicatissima chiusura con un brano voce+piano è la degna conclusione di un esordio da 7+. Non si inventa nulla di nuovo, ma almeno si ascolta piacevolmente buona musica.

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Contro

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