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  • Warpaint: Warpaint

    Rough Trade / Self

    Data di uscita: 21-01-2014

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Le Warpaint sono quattro individui di sesso femminile provenienti da Los Angeles e ormai giunti al secondo album.
Se nell’esordio eravamo abituati a paesaggi prettamente shoegaze, con il disco omonimo dobbiamo rinsavire e riconoscere al quartetto che le influenze sono molteplici: dal synth-pop al trip-hop -“Hi” sembra stringere la mano ai Massive Attack-, dal femminismo di Le Tigre (“Disco//very”) all’elettronica dei più recenti CHVRCHES.

Tutto quadra, anche se nessuna delle consuete forme della canzone appaiono lungo il dodecalogo. Vigono ritmi lenti, voci eteree, quasi perse nella nebbia, e collegamenti indecifrabili tra un brano e l’altro, che apparentemente cozzano, ma che in realtà, ascoltando meglio, fanno parte di una grande orchestrazione superiore.

Già da “Keep It Healthy”, che nelle vocalità ricorda molto Bat For Lashes, si comprende che la band si sta gettando a capofitto nell’oceano della sperimentazione, mantenendo sì la sua patina shoegaze, ma dando spazio anche all’inventiva e alle novità.
Le Warpaint sono come delle Savages a cui qualcuno ha sparato dei sedativi per cavalli: si percepisce un’irrequietezza di fondo (il singolo “Love Is To Die” è un tappeto di spine), messa a frutto per creare qualcosa di buono e atmosferico.
Dissonanze a gogo che le vostre orecchie si mangeranno avidamente.

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Contro

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