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We Got Wet

Southern rock nel castello sforzesco di Vigevano? Potrebbe sembrare una frattura irriconciliabile e invece i 10 Giorni Suonati si aprono in grande stile con la leggenda sudista chiamata Lynyrd Skynyrd, e col calore che da quasi 50 anni è più forte delle distanze e della pioggia, che ci inzupperà per una buona mezz’ora.

Prima di arrivare agli Skynyrd si passa per una band italiana in grado di sorprendere per il suo sound e il feeling che instaura con una folla solo in parte pubblico. I Betta Blues Society uniscono il sanguigno clangore delle dobro al sapore bluegrass del contrabbasso, unico supporto ritmico per la stravolgente voce di Elisabetta, carica di soul e passione.

Il castello si trasforma in un motoraduno quando i Molly Hatchet salgono sul palco. Sono proprio come potreste immaginarli ascoltando i loro dischi: brutti, grassi e casinisti. E attaccano subito duro con “Whiskey Man”, urlando sguaiatamente tutti i loro successi sulle facce divertite difronte al palco. Apici della serata la trascinante “Jukin’ City” e “Flirtin’ With Disaster”, che chiude sotto le prime gocce di pioggia una serata che sembra ormai irrimediabilmente compromessa.

Qualcuno va via, molti cercano riparo negli anfratti del castello. Ma quando i Lynyrd Skynyrd si fanno annunciare come sempre dagli AC/DC, siamo di nuovo tutti lì sotto, pronti a cantare e riscaldarci col sole del Sud. Ok, è quasi una cover band. Ok, Rickey Medlocke sembra un cattivo dei film di Steven Seagal. Ok, Johnny Van Zant è la versione pacioccosa della bonanima di suo fratello. Ma quando si viene travolti da “Gimmie Three Steps”, “The Needle And The Spoon” e “Call Me The Breeze”, quando si galleggia su “Tuesday’s Gone” e “Simple Man”, quando si diventa il canto di “Sweet Home Alabama” e “Free Bird”, chissenefrega del resto.

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