Home > Recensioni > Wednesday 13: Bloodwork

I love to say fuck

Con l’inizio del 2009 arriva anche nei negozi non virtuali, quei pochi rimasti, il nuovo EP di Mercoledì 13, uno dei dischi dalla storia (reale o presunta) più stravagante che si possa immaginare.

Pubblicato su iTunes nel 2008, a causa di uno scambio fortuito che lo ha sostituito all’upload del full-length “Skeletons”, “Bloodwork” è rimasto in vendita digitale per mesi, accompagnato soltanto dalle copie distribuite durante il tour di questo inverno.

Alla fine ce l’ha fatta ed è ora disponibile in tutti i formati. Anche se solo per una manciata di pezzi, di cui diversi già editi, possiamo dire ne sia valsa la pena. “B-Movie Babylon” è molto mansoniana, con uno spooky Wednesday in ottima forma, e la rapida “Return Of The Living Dead” riporta in vita il lato rock’n’roll dell’ex-Murderdolls, per un confortante quadro di inediti.

Dallo stesso lato della medaglia anche il classico “I Love To Say Fuck” e le versioni acustiche di “My Demise B.C.” e “Skeletons A.D.”, anche più efficaci delle originali, soprattutto l’epica seconda. Chiude il conto “Runnin’ Down A Dream”, cover di Tom Petty And The Heartbreakers, per un risultato qualitativamente ben più denso del full-length coevo e, quindi, un innegabile pollice alto.

Pro

Contro

Scroll To Top