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Welcome home Limp Bizkit?

Nella città meneghina è settembre inoltrato e fuori piove che dio la manda. Ma la maggior parte della gente che va ai concerti sa che, anche in questi casi, l’ombrello è solo un impedimento e va quindi lasciato da parte, per non creare fastidi alla comunità nel godimento della serata.

Il pubblico delle occasioni grandi ma non grandissime affolla il parterre del tendone permanente di Lampugnano.
La gente ignora con pervicacia il gruppetto metalcore che fa da spalla ed esulta quando i (rinati?) Limp Bizkit escono sul palco, praticamente in orario, sulle note della nuova “Why Try”, dopo la divertente intro cantilenante. Non male, non c’è che dire! Il pezzo, fedele alle sonorità “nu” che hanno decretato il successo della band di Jacksonville molti anni fa, spacca davvero e la folla si scatena lanciandosi a ondate verso il palco.

Quando, di lì a poco, viene lanciata “My Generation” la serata sembra già sul binario della perfezione. Fred Durst domina il palco facendo valere l’esperienza, gesticolando e comunicando col pubblico, spartendone l’attenzione con il bassista co-fondatore Sam Rivers e con Wes Borland, bizzoso chitarrista col vezzo per l’abbigliamento eccentrico.

Col passare dei minuti l’atmosfera generale tende a rilassarsi, complice la stanchezza che sale un po’ tra le prime file, l’abbondanza dei break chiacchieroni della band e inevitabilmente il fatto che non proprio tutti capiscono le provocazioni e le incitazioni in inglese di Fred. Nonostante ciò e sebbene alcuni pezzi della band siano pure dal vivo più deboli di altri, la prestazione degli statunitensi è veramente esemplare, quasi senza sbavature, energica e sincera.
Dopo la storica “Take A Look Around”, madre della fama di massa dei Limp Bizkit, il concerto va sostanzialmente a chiudersi su una marea di cover e improvvisazioni dei musicisti, una maniera senz’altro originale per mandare a nanna i presenti.

Un concerto completamente riuscito, non c’è dubbio, di fronte a un pubblico abbastanza eterogeneo per età e a larghi tratti entusiasta e ben preparato sui pezzi.
Fuori non piove neanche più. Si può chiedere qualcos’altro?
Oh yeah!

Pure Imagination (intro)
Why Try
Break Stuff
My Generation
Livin’ It Up
Eat You Alive
Hot Dog
My Way
Re-Arranged
Boiler
Trust? (snippet)
Rollin’ (Air Raid Vehicle)
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Behind Blue Eyes
Nookie
Take A Look Around
Counterfeit
Cover/Medley vari
Faith

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