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  • Westwind: Tourmente II

    Westwind

    Data di uscita: 11-12-2004

    Loudvision:
    Lettori:

Inaspettata vena industrial in territorio gallico

Il cd si presenta con un booklet minimale ma molto espressivo. Poche foto in bianco e nero raffiguranti (intuisco leggendo quanto scritto nella foto centrale) gli esiti dell’assedio della città di Brest. In fondo al booklet si legge: “Tourmente è dedicato alla città di Brest; a tutti coloro che vi hanno perso la vita; e a tutti coloro che sono sopravvissuti”. Il lavoro grafico si lega decisamente bene all’atmosfera musicale trasmessa. Atmosfere di rovina post-bellica che trascinano a poco a poco l’ascoltatore negli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Per chi ama i riferimenti musicali, non posso non citare il Northgate di “Liturgie Pour La Fin De La Patrie”.
Non si tratta di un’opera di facile ascolto, questo cd ti entra lentamente nel cuore e nella mente. Non voglio descrivere le singole canzoni perché, a mio parere, l’ascolto deve essere continuato dal primo all’ultimo minuto per non perdere il sentiero che gli artisti tracciano e che vogliono farci percorrere (a conferma di questo, nel booklet non vi sono nemmeno i titoli dei singoli brani). Posso solo dirvi che, in un cd così d’atmosfera si cade facilmente nella ripetitività se ci si addentra in trame molto lunghe. Il rischio opposto è quello di creare un lavoro incompleto. Qui i Westwind sono riusciti ad evitare entrambi i pericoli. L’ascolto non è mai retorico, ci si sente accompagnati in un viaggio dentro una città assediata. Ed alla fine ci si trova soli, come l’uomo nella foto della copertina, a vagare tra le macerie. Musica che fa riflettere…una rarità ai giorni nostri. Se siete pazienti, Tourmente vi ripagherà con gli interessi, non solo musicalmente. Un sincero complimento ai Westwind, nella speranza che possano regalarci altri lavori come questo.

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