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What is there to know? Sheer semplicity

L’Auditorium della Conciliazione di Roma è sold-out per il concerto dei Kings Of Convenience. A cinque anni di distanza dal successo di “Riot On An Empty Street”, il duo norvegese di Bergen più rappresentativo del new acoustic movement è tornato con un album dal titolo un po’ beffardo, com’è sua tradizione: “Declaration Of Dependence”. Eirik Glambek Bøe e Erlend Øye hanno suonato pressoché ovunque in questi ultimi anni, Usa e Brasile inclusi. E le impressioni di viaggio si sentono.

Sono le 21.38, il pubblico comincia a battere le mani in segno di incitamento, c’è un gruppo di adolescenti norvegesi che grida “Erlend!” – fa un certo effetto vedere le ragazze urlanti per i Kings Of Convenience! Le luci si abbassano, cala il silenzio, e anche un po’ di magia.

L’apertura è affidata a “My Ship Isn’t Pretty”. Scelta appropriata, che introduce subito il pubblico nel giusto mood: sound di nuda essenzialità, venato di malinconia, di un senso di intimità che mantiene una certa cristallina distanza e un’ingenuità tipicamente nordeuropee.

Dalla galleria parte un’incitazione rivolta a Erlend: “Daglie rosso!”. Risate, ma ciò che è ancor più incredibile è che l’intellettuale del duo capisce e risponde: “rosso?”, poi racconta come ha trascorso la sua permanenza a Roma. Per i fan: si vocifera abbia una casa al Pigneto… Con “24-25″, “Rule my World” i due si dilungano intrecciando arpeggi e pizzicati elaborati.

Arrivano Tobias Hett (violino) e Davide Bartolini (contrabasso), il valore aggiunto della musica dei KOC. Dopo “Mrs. Cold” Eirik invita il pubblico a raggiungerli sotto al palco. Visti da vicino, mentre intonano “Misred”, il singolo che li ha consacrati, ci si rende conto di quanto si divertano, della fusione naturale tra le loro voci. Il quartetto si lascia andare all’improvvisazione, Erlend guida al piano eseguendo “Singing Softly To Me”, agganciandola a “The Girl From Back Then”.

Gran finale con “I’d Rather Dance With You”. Va in scena l’Erlend Øye show: un’esibizione da perfetto ballerino (ricordate il video?) con tanto di colpo di scena: una ragazza sale sul palco e comincia a ballare con Erlend!
Unica pecca: concerto piuttosto breve.

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