Home > Recensioni > Wicked Sensation: Crystallized

Cristallizzati negli anni ’80

I tedeschi Wicked Sensation immettono sul mercato il loro terzo full-length intitolato “Crystallyzed”. Rocciosi, metallici, melodici, crucchissimi. Non deluderanno di certo i defenders avvezzi a sonorità di fine eighties, dure e classy.

Le chitarre di Michael Klein spadroneggiano su tutto relegando le tastiere in secondo piano. Buono il lavoro svolto dal singer Robert Soeterboek, anche se talvolta pare chiedere troppo a sé stesso suonando sforzato.

“My Turn To Fly”, “Lost In A World”, “Lonely Is The Night” ed “Am I Right” tra gli episodi meglio riusciti di un CD immensamente derivativo e scontato, ma tutto sommato piacevole e divertente.

I Wicked Sensation suonano come un’orgia tra Primal Fear, Ratt, Dokken, Pink Cream 69 e Helloween. Niente di nuovo o sbalorditivo ma semplicemente un divertente e talvolta banale esercizio di corna alzate. Tanto per non perdere il vizio.
One Deutscher!

Pro

Contro

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