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  • Wilco: The Whole Love

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Will Complete

Tendete le orecchie, premete il tasto play. I Wilco sono la ragione in più per amare la musica. “The Whole Love” più di una conferma di talento è un balzo in avanti verso gli innumerevoli universi sonori che il gruppo di Chicago riesce ad abbracciare. Prendete la prima traccia dell’album, “The Art of Almost”, 7 minuti di unione perfetta tra sperimentazione e intimismo, violini e suoni distorti che sfociano in meraviglioso, puro prog. Oppure “Sunloathe”, perfetta ballata malinconica che accontenterà i cultori di “Wilco”, precedente lavoro della band. “Standing O” invece non passerà inosservata agli amanti dell’Art Rock.

È in generale l’intera costruzione dell’album a tendere verso l’idea di totalità sollevando chi ancora conosce poco i fantastici sei dal sospetto che essi siano il classico esempio di folk-band da camino.
Superato il non sempre calzante paragone con Neil Young o Bob Dylan, i Wilco sembrano ormai distanti anni luce dalla band che nacque dalle ceneri degli Uncle Tupelo, adottando il nuovo nome dal gergo dell’aeronautica. Se Wilco è un abbreviazione di “Will Comply” che in volo sta per “Eseguirò”, in musica significa completezza.

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