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Willie Peyote racconta il nuovo album Iodegradabile

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Il 21 ottobre presso gli spazi di Clini Loft a Milano in occassione dell’uscita del suo nuovo album Iodegradabile si è svolta la conferenza stampa di Willie Peyote, all’anagrafe Guglielmo Bruno. Ecco cosa ha raccontato il rapper torinese ai giornalisti:

Su Catalogo: È il pezzo che al livello testuale riassume di più il concept del disco, l’obsolescenza programmata, il fatto di essere su un catalogo dove siamo allo stesso tempo sia il prodotto, sia il venditore, e pure l’acquirente.
Su Mostro e sulla politica: È un’epoca che va talmente in fretta e prima che riuscissi a rilasciare il pezzo, alla fine è caduto anche il governo… Nel testo di Mostro si parla dei due elettorati, nella prima strofa quello della Lega, quindi si parla della legittima difesa, dei temi della forza e del regime; nella seconda parte invece si parla del Movimento 5 Stelle, quindi da un lato il complottismo, dall’altro la ricerca di un nemico, qualcuno con cui prendersela, insomma. C’è chi ha parlato dei capri espiatori prima di me e l’ha fatto anche meglio, cito ad esempio Pennac.
Sono contrario a chi dice che bisogna fare un test d’ingresso per il suffraggio, togliere il volto agli anziani e darlo ai sedicenni, lo trovo un discorso molto fascista, la gente deve però essere educata. I sedicenni ci sono sempre stati, forse la gente adesso se n’è accorta. Io nella musica cerco di fare una domanda in più ai ragazzi, forse non andranno a votare comunque ma se ci disinteressiamo di noi e continueremo a lamentarci di quello che fanno nel loro tempo libero senza cercare di capirlo è ovvio che si creerà il muro. Il problema della sinistra a cui siamo abituati è di parlare in una maniera altezzosa.

Su Sfera Ebbasta e sui talent: Sfera è molto bravo in quello che fa, sia sul palco sia dietro il bancone di X-Factor quindi finché lo fa bene può fare tutto, è giusto e sacrosanto che lo faccia.
Io non lo farei ma perché non credo di essere un personaggio adatto per quel contesto, non conosco meccanismi della televisione e poi faccio anche delle scelte in base all’utilità, in questo momento non è quello che mi serve.

Sul pubblico giovane e sui modi di comunicare attraverso la musica: Mi sento responsabile di quello che scrivo e cerco di pensare a tutte le possibili interpretazioni. Non voglio essere un educatore ma solo mostrare altri punti di vista. Parlare solo con chi mi da già ragione non ha alcun senso e quindi la mia musica cambia. Arrivo da un percorso di rap che non comprende la trap ma l’ho studiata, l’ho analizzata e sono arrivato a capirla. Se sei un comunicatore devi capire altri linguaggi, non puoi limitarti al tuo. È un mito che rap e cultura non stanno bene insieme, Kendrick Lamar ha vinto Pulitzer scrivendo rap, qua in Italia di gente che scrive bene ne abbiamo. La cultura non deve per forza essere pesante. Non voglio essere così vecchio da non capire la muisca dei miei coetanei.
Sull’amore: Sul disco ci sono due pezzi, La Tua Futura Ex Moglie e Semaforo che parlano entrambi della stessa persona. È il primo disco che ho scritto durante una relazione, l’ho scritto da innamorato ed è la prima volta che dico “ti amo” in una canzone, mi sono dovuto sforzare ma sono sempre io. Forse nessuno si aspetta da me una canzone romantica perché sono quello cinico, quello nihilista però se un giorno mi sento felice non vedo il motivo di nasconderlo per far contento qualcuno. Ho cercato di costruire qualcosa con quella persona anche se non ci sono riuscito quindi tranquilli, nel prossimo disco il tema di fallimento tornerà alla grande, altro che Gazzelle! Ho raccontato però che ci ho provato.
Sul lato musicale e sui live: Per fortuna non faccio i dischi da solo, ci sono i musicisti che li suonano e lo fanno bene. Siamo stati due settimane a Malaga insieme per i provini. Mi avvalgo dell’aiuto di chi sa fare la musica meglio di me. Obiettivo di questo disco è muovere il culo e il cervello allo stesso momento, anche durante i concerti. Ci può fare, guardate i Rage Against the Machine, anche i Subsonica, io andavo ai concerti, sudavo e allo stesso tempo non smettevo di pensare. Nei concerti ti devi divertire, abbiamo pensato a come avrebbe reagito la gente quando lo suoneremo dal vivo. Spero che qualcuno abbia ancora voglia di ballare ai concerti.

Iodegradabile, il quarto album di Willie Peyote uscirà il 25 ottobre sotto l’etichetta di Virgin Records (Universal Music Group). A seguire partirà il tour organizzato da Magellano Concerti:
14/02/2020 – Nonantola (MO)
15/02/2020 – Padova
20/02/2020 – Venaria Reale (TO)
21/02/2020 – Venaria Reale (TO)
27/02/2020 – Napoli
18/02/2020 – Modugno (BA)
04/03/2020 – Milano
07/03/2020 – Bologna
12/03/2020 – Roma
13/03/2020 – Firenze

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