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  • The Winonas: Sirene

    Autoprodotto / none

    Data di uscita: 22-12-2016

    Loudvision:
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The Winonas è il nome del trio di Ravenna composto da Valentina Cicognani, Caterina Cardinali e Chiara Maroncelli e “Sirene” il titolo del loro debutto discografico.

Non ci gireremo tanto intorno, “Sirene” è un album complessivamente buono, ma non riesce a centrare il bersaglio. L’impronta acustica, con i suoi richiami ai primi anni ’90, le fini architetture tra arpeggi, linee di basso e voce, i testi realisti (o cinici) quando sono in italiano, cantilenanti quando sono in inglese funzionano bene solo all’inizio. Si sente, col passare dei brani, l’assenza di un cambio di rotta improvviso, di quel lampo capace di attirare nuovamente l’attenzione quando l’ascolto si avvia, un po’ per inerzia, verso la superficialità.

È un richiamo stilistico che si ripete più o meno invariato per tutte le undici tracce. Senza alti particolarmente alti e senza bassi poi così bassi. Ed è un vero peccato perché “Sirene” pullula di ottime idee e, forse, per un appiattimento anche in fase di produzione molte di queste rimangono inespresse. O meno efficaci di quanto potrebbero.
In ogni caso, come già detto, non mancano le canzoni che ottengono il risultato sperato: come “Ansia” o “Love in a trashcan” in cui le atmosfere evocate dagli strumenti si legano con sopraffina abilità al testo e alla linea vocale. La chitarra acustica gioca un ruolo predominante, addomesticata con eleganza e grazia anche durante arpeggi complessi e mai scontati. Invece, episodi come “Lo specchio” e la stessa “Intro”, che dovrebbe dare la prima spinta propulsiva al disco, passano, ahimè, inosservati. Nel bene e nel male.
Ci sono delle critiche è vero, però l’idea era quella di parlare con sincerità, come tra “amici”, nella speranza che un giudizio, anche se negativo, possa essere uno stimolo e non un ostacolo.

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Contro

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