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  • Within Temptation: Enter

    Within Temptation

    Data di uscita: 02-04-2006

    Loudvision:
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Natura romantica

Nel 1996, Robert Westerholt e Sharon den Adel danno vita ai Within Temptation. Un anno, e già una raccolta delle loro prime fatiche viene pubblicata: l’incantevole “Enter”, per l’appunto. ‘Soltanto’(d’appurare se ciò sia male, oppure benone…) altri due full-length, “Mother Earth” nel 2000, e “The Silent Force” nel 2004; eppure, tra premium digipack, limited edition, DVD, versioni nippo-cippo e sudamericane, per indicizzare la loro discografia la carta si spreca. Perché hanno avuto un enorme e, sino ad un certo punto, in una certa misura, meritatissimo successo.
Questo loro primo capitolo, è gotico e romantico nel senso dei Theatre Of Tragedy di “Velvet Darkness They Fear”: un impianto chitarristico ampio e corpulento; una sessione ritmica solida e monolitica, a garantire una marcia sicura (di sé); arrangiamenti pianistici e tastieristici intonati allo stato d’animo del brano, quando non addirittura del momento: da arrangiamenti sinfonici magniloquenti, passando per in intrico fitto ed ampolloso di strings, sino al minimalismo suggestivo d’un pianoforte (s)perdutosi nella nebbia… E poi, soprattutto, c’è Sharon. Soprano dalle mille virtù, prime tra tutte, una preparazione tecnica inappuntabile, che le performances live non mancano mai di confermare. Pulita, nitida e decisa, ma non solo; evocativa, poetica, angelica, la sua voce è espressione della natura dei pezzi, su cui aleggia sovrana striandoli, piovendo loro addosso sfumature differenti, siano esse nette, od appena percettibili. Da questo momento in avanti, la sua voce verrà sempre più effettata, arrivando persino a renderla quasi sintetica… Peccato: così, viva ed umana, era davvero perfetta.
Morale della favola ma, purtroppo, nessuna buona novella: tutto ciò che seguirà non tanto “Enter”, emozionante e viscerale, quanto piuttosto “The Dance”, che a parer mio rimane la più completa, definita e poliedrica espressione dei Within Temptation, qui in perfetto equilibrio stilistico e comunicativo, sarà una graduale e rovinosa caduta. L’incapacità di pagare il prezzo d’un’ambizione troppo grande.

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