Home > Recensioni > Wives: Erect The Youth Problem
  • Wives: Erect The Youth Problem

    Wives

    Loudvision:
    Lettori:

Niete lupi, solo mannari

Quando si dice: “Sorpreso in mezzo al guado”. Powertrio casinaro e sconvolto, i qui presenti Wives (al loro debutto), musica che dieci anni fa non avrei mai potuto ascoltare, musica che oggi diviene vitale per tirare avanti. Tornano alla mente gli Shellac per l’incedere martellante, i Minutemen per i controtempi sconnessi, tutta la tradizione punk americana per il cantato sguaiato di Dean Allen Spunt. Atmosfere torbide che risplendono in tutta la loro sinistra magnificenza, ce li figuriamo mentre provano in un garage dai soffitti bassi senza pensare alle stronzate che scriveranno sul loro disco. Marziali, ipercinetici, sanguinari o semplicemente stanchi, alla fine riescono a fare tutto quello che vogliono; rimane il fatto che sarà difficile per il combo riuscire a trovare gli stimoli per ripulire, o se volete disintossicare, questa concezione di scarabocchio musicale, ma alla fine va benissimo così. Perché in “Erect The Youth Problem” i significati di disordine e di passione non è che siano così distanti, e questo per il semplice fatto che i Wives sono una punk-noise band utile a rivitalizzare il genere e nient’altro. Detto questo me ne torno volentieri alle consumate e stordenti deflagrazioni di cui il disco è pregno, ad assaporare la polvere che tirano su, ad osservare entusiasta chiodi arrugginiti, a strappare carta, a svuotare lattine, a passarmi la serata per i cazzi miei.

Scroll To Top