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  • Wolf Parade: Apologies To The Queen Mary

    Wolf Parade

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Ci scusiamo per le copie e il non lasciarsi andare

Sarebbe anche il disco perfetto, per farti vomitare. E magari un poco ci riesce pure, a farti vomitare, ché pare sia il compendio perfetto di tutta quella serie di canoni dell’indie rock band contemporanea che: Montreal, i Modest Mouse nel mucchio, lo scazzo, quel modo di fare pop storto che però in fondo è molto new wave, il momentuccio danzereccio, l’esser colti senza mettersi a dimostrarlo ma sapendo che così lo si dimostra, la melodia intensa ma attorcigliata su se stessa e via degenerando. Eh. Peccato poi il giochino riesca bene, ma veramente bene. Forse non così bene quanto potrebbe riuscire bene, ma abbastanza bene, dopotutto. O forse per niente. In fondo non è importante. Sono le canzoni ad esserlo, dicono. Ed in effetti le canzoni sono veramente ottime, qualcuna entra in testa (quasi) al primo ascolto, qualcun’altra ti porta da un sacco d’altre parti diverse, tipo Psychedelic Furs, magari. E la “You Are A Runner And I Am My Father’s Son” e “Shine A Light” sono oramai leggenda e buona sintesi del pensiero. E rimane solo un disco perfetto per questi momenti autunnali che arrivano/sono già arrivati e hanno bisogno di un po’ di malinconia, o un po’ di pensieri lunari per tirare avanti.

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