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    Wolfpakk

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Lupopakko

Più progetto che vera band, il duo tedesco dei Wolfpakk ha deciso di lanciarsi sul mercato rischiando, in termini di sonorità, il meno possibile.

Complice forse anche l’età non verde dei fondatori, l’omonimo disco di debutto propone del power metal super inflazionato. Si intende quel tipo di sonorità e melodie che suonano di già sentito cento volte in cento album, ma dove poi le canzoni in qualche modo presentano una manciata di differenze, in quanto scritte da musicisti veterani. Uno smisurato elenco di ospiti non aggiunge niente alla personalità, men che mai alla struttura, dei pezzi.

Power metal melodico, di normale fattura, ben registrato. Arduo aggiungere molto altro alla descrizione del prodotto “Wolfpakk”. Un prodotto, per l’appunto, di cui si fatica a cogliere il senso profondo, privo com’è di qualunque caratteristica speciale o inesplorata, almeno per la carriera delle due menti dietro il progetto.
Sono vent’anni abbondanti che il mondo germanico tutto bombarda il resto del pianeta con questo genere. Ma anche basta.

Pro

Contro

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