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  • Wolther Goes Stranger: II, la recensione

    Irma Records / none

    Data di uscita: 14-04-2015

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A due anni di distanza dal disco d’esordio “Love Can’t Talk” Luca Mazzieri torna alla ribalta con il suo particolarissimo progetto musicale, Wolther Goes Stranger, e insieme ai suoi tre compagni d’avventura – la voce femminile Linda Brusiani, il percussionista Massimo Colucci e il polistrumentista Stefano Cristi – ne firma il secondo capitolo, intitolato per l’appunto, semplicemente, “II”.

Si tratta di un lavoro che, tutto sommato, si mantiene nel solco del precedente, e forse tenta persino di diluire alcune di quelle acidità che facevano di “Love Can’t Talk” un disco dalla decisa personalità, prendendo una direzione più basica e minimalista e conferendo – soprattutto ad alcuni brani, come “Accabadora” e “A Te” – un gusto decisamente pop.

Fortuna che la ricetta introdotta da Mazzieri & Co. con l’album d’esordio e ripresa in questo secondo volume, fatta di elettronica combinata con una più o meno evidente vena cantautorale, è talmente originale da reggere agli urti di ogni normalizzazione. Bisogna comunque riconoscere, però, che se in alcuni casi – come nella traccia d’apertura “Berlino Est” – le due componenti si integrano e si compensano alla perfezione, in altri – come in “Pelle” – l’equilibrio non è altrettanto perfetto e immediato, anche se, alla fine, viene pur sempre raggiunto grazie all’ottimo lavoro svolto sugli arrangiamenti.

Insomma, in fin dei conti “II” contiene comunque nove tracce estremamente piacevoli. Da ascoltare, ma probabilmente ancor più da ballare.

Pro

Contro

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