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A Londra (fortunatamente) non si fa solo brit-rock

Finalmente un esordio britannico che non suona come il classico indie-brit-rock-scassamaroni. Questo gradevole debutto dei Wolventrix (quintetto proveniente da Londra) ha atmosfere molto interessanti, armonie piuttosto leggere e intimistiche unite altresì a parti meno minimali e un po’ più orchestrali.

Il tutto è sostanzialmente pop, nella sua accezione migliore. Per intenderci, pop alla Divine Comedy oppure alla Badly Drawn Boy.

Nulla di eccessivamente mainstream ma ugualmente ben confezionato, orecchiabile e immediato. Abbastanza originale da non essere paragonato a nulla uscito negli ultimi cinque anni, e questo è già un grande lato positivo.

“Christmas Revelations”, che apre il disco, è una ballad orchestrale davvero interessante e coinvolgente. Un buon brano pop che ci fa venir voglia di scoprire com’è il resto e andando avanti arriviamo subito a “Wanderlust”, singolo apripista dell’album, un vero e proprio gioiellino che si lega perfettamente alla successiva “Electrical Storm” (secondo singolo), molto più minimale e malinconica (stile Sophia, così come la splendida “Always With Us”). Un lavoro genuino, non costruito a tavolino e ben concepito, anche attraverso un buon lavoro di mixaggio e produzione. Promossi.

Pro

Contro

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