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Woodoo Fest 2017, musica e divertimento tra i boschi varesini

La scorsa domenica si è conclusa a Cassano Magnago la quarta edizione del festival più riuscito della realtà varesina degli ultimi anni, il Woodoo Fest. I ragazzi sono tornati nel bosco con grande successo e soprattutto con un messaggio importante per la musica: anche nei paesi piccoli si possono realizzare grandi eventi.

Una location ideale per qualsiasi condizione meteorologica con due palchi al coperto immersi nel bosco e allo stesso tempo in una zona industriale così da evitare problemi di parcheggio o disturbo della quiete pubblica. Ottima anche l’organizzazione sia per quanto riguarda le tanto temute code all’ingresso e alle casse, che per la vasta varietà di foodtruck, per l’area relax molto gettonata e soprattutto per la line-up degna di nota.

Cinque giorni di musica sono serviti ad accontentare ogni palato musicale, dal mercoledì Trap con Ghali, al giovedi rock con The Zen Circus, al venerdì rap con Salmo, al sabato elettronico con The Bloody Beetroots, alla domenica indie con Gazzelle, Giorgio Poi e Canova. LoudVision ha seguito il festival sabato e domenica.

L’atmosfera che si respira ai festival, si sa, è del tutto rilassata e spensierata soprattutto se si svolge nelle calde sere di luglio e il meteo non gioca brutti scherzi. Piccola eccezione per il sabato sera con qualche imprevisto tecnico che però è passato subito in secondo piano. Ad animare la serata, infatti, ci hanno pensato The Bloody Beetroots con le loro canzoni, eseguite dal vivo con una band. Risultato? Energia ed euforia alle stelle, con un pubblico palesemente divertito. Ma il divertimento prosegue anche al termine del concerto con la la silent disco che, nonostante un po’ di sano scetticismo, si è rivelata un’ottima scelta e un buon compromesso tra pubblico e vicinato, e che ci ha fatto tornare a casa con il sorriso.

La domenica del Woodoo Fest si colora di indie. Nonostante una line-up non molto esclusiva (Giorgio Poi, Gazzelle, Canova sono band che negli ultimi mesi abbiamo visto spesso in giro e suonare insieme nei vari festival) la serata è stata ricca di emozioni. Sicuramente l’impegno e l’amore per la musica prima o poi premia, e i risultati si vedono. Così è successo per i Canova: tornano al Woodoo ma in veste di headliner sul Big Foot Stage tanto da concludere il “festival nel bosco” con davanti quasi 2500 persone tutte preparatissime sui loro ritornelli.

Salutiamo così con un po’ di nostalgia questo quarto appuntamento con il Woodoo dove gli artisti sono riusciti a trasmettere tutto ciò che di bello si può comunicare in un live, e il pubblico ha colto in pieno ogni segnale.

Proprio per questo, non vediamo l’ora di #tornarenelbosco il prossimo anno.

 

di Antonella Funes

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