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Woodoo Fest 2018, con Willie Peyote e i Coma Cose salutiamo la quinta edizione

Inizia col rap e finisce col rap l’edizione 2018 del Woodoo Festival ospitata nel “bosco” di Cassano Magnago. L’Area Feste, organizzato dall’Associazione Culturale “Le Officine”, in collaborazione con il Circolone di Legnano, è uno spazio non troppo grande ma il giusto per sentirsi parte di un mondo: il mondo della musica. Tutte gli appuntamenti hanno registrato una grande affluenza del pubblico, con particolare risalto nella serata di sabato con Cosmo.
Se mercoledì 18 ad aprire le danze ci ha pensato Nitro, a chiudere in bellezza l’ultima giornata del festival è Willie Peyote preceduto dagli amici Coma Cose.
Amici perché loro sono amici di tutti. La fama non li ha minimamente cambiati, anzi: li spinge a mettersi sempre più in gioco. Il carisma di Fausto Lama e California è un elemento fondamentale che li contraddistingue dai gruppi del momento. E poi si sa che l’umiltà paga comunque il suo conto. Portano il loro“Inverno Ticinese” nel bosco e incitano i fan a cantare con loro da “Anima Lattina”, “Jugoslavia, “Pakistan”, “Nudo Integrale”.. chiudendo, ovviamente con “Post Concerto”.  Sono circa le 23,00 e sul palco arriva Willie Peyote. Anche lui è un artista degno di nota. Molti lo conoscono e lo seguono da tempo, altri solo di recente. Ma in realtà il rapper torinese è uno che sa il fatto suo e si percepisce perfettamente da come padroneggia le sue rime sul palco. Il rapper torinese esegue i brani dell’ultimo album “Sindrome di Tôret”, non dimenticando gli ultimi pezzi – tra cui il singolo inedito uscito da poco “L’Effetto Sbagliato” – e canzoni appartenenti a “Educazione Sabauda” come “C’era una vodka” e “Allora ciao”.

Vorrei spendere una nota più che positiva a favore del festival e dell’organizzazione che si è impegnata perché tutto funzionasse al meglio, riuscendo a stimolare fino all’ultimo giorno l’attenzione dei presenti.  Torniamo un attimo indietro di qualche giorno quando la violentissima pioggia di venerd (già stata prevista), non è riuscita a frenare la voglia dei fan di ascoltare dal vivo Frah Quintale. Il tendone dell’Area Feste ha tenuto al riparo tutti i figli del rapper. Del resto, sarebbe stata veramente un’occasione mancata. Il 2018 è stato il suo anno, dall’uscita di “Regardez moi”, l’artista non si è concesso un attimo di tregua, realizzando anche una riedizione speciale del disco contenenti pezzi inediti come “Missili” in duetto con Giorgio Poi, “64 bars” con Bassi Maestro. Lui è uno di quelli dove un intero concerto non basta mai.
Al termine dei concerti di venerdì, inizia il momento “silent disco”, mentre sul secondo palco i Frenetik & Orang3 pensano a far scatenare il pubblico con il djset dell’afterparty di tutto rispetto.

Salutiamo quindi la quinta edizione del Woodoo Festival e questi cinque giorni allegri e spensierati.
Ci vediamo il prossimo anno, stesso bosco, stesso entusiasmo e stesse birrette!

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