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Wow

Se appena un anno fa aveste detto ai fratelli Ferrari e a Roberta Sammarelli, meglio conosciuti come Verdena, che con il loro nuovo disco in procinto di uscita non solo si sarebbero trovati in cima alle classifiche di vendita italiane ma che avrebbero stipato con ben tre sold out di fila locali come il Circolo Degli Artisti e soprattutto il più grande Atlantico, molto probabilmente vi avrebbero riso in faccia.
Le risate si sono tramutate in realtà, perché i Verdena, forti della loro decennale carriera nell’underground italiano, hanno finalmente librato il volo con la loro nuova uscita discografica: “WOW”.

La serata all’Atlantico si fa subito incandescente con i Sadside Project, energico duo chitarra-batteria dai sapori rock, garage, punk e chi più ne ha più ne metta. Da qualcuno erroneamente confusi con i Bud Spencer Blues Explosion, altro validissimo duo romano, i giovani hanno intrattenuto a dovere il pubblico dei Verdena con abbondanti dosi di fuzz e suoni al vetriolo. Tantissima potenza per sole due teste!

Neanche il tempo di sgranchire le gambe che le luci si spengono e i Verdena fanno il loro ingresso sul palco tra le urla festanti del palazzetto. “Scegli Me”, ultimo singolo e brano apripista di “WOW”, dà inizio alle danze. La band sembra in palla e l’atmosfera che si respira è caldissima, l’Atlantico è una vera e propria bolgia. I ragazzi eseguono una manciata di brani senza nessuna interruzione alternandosi spesso e volentieri agli strumenti, dandoci così prova di una discreta duttilità musicale. La band bergamasca, un po’ stordita da così tanto calore, ringrazia sommessamente appena ne ha occasione alternando tante canzoni dal nuovo disco a qualche sempreverde classico. I suoni sono perfettamente bilanciati, tutto è in ordine e anche i brani più ostici come quelli dell’ultimo corso, ricchi di effetti psichedelici e dal sound più particolare, rendono al meglio. “Valvonauta” e “Luna” fanno letteralmente esplodere la platea romana e la cover lennoniana di “Mother”, eseguita al piano dal frontman Alberto Ferrari, la ammalia e incanta.

La serata non può che concludersi con l’ultimo e conclusivo tassello di “WOW”: “Lei Disse”, posto a sigillo di una serata intensa e di una setlist davvero ricca, un lunghissimo show di livello degno della band di assoluto rilievo che il trio lombardo sta diventando.

Scegli me
Per sbaglio
Rossella roll over
Nova
Il caos strisciante
Badea blues
Nuova luce
Lui gareggia
Canos
Muori Delay
Castelli per aria
Canzone ostinata
Razzi arpia inferno e fiamme
Miglioramento
Le scarpe volanti
È solo lunedì
Valvonauta
Loniterp
Isacco nucleare

Encore:
Mother
Sorriso in spiaggia pt.I e II
Luna
Non prendere l’acme, Eugenio
Lei disse

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