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Wrongonyou, il nuovo album “Milano parla piano” in italiano

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Il 9 ottobre presso gli spazi di BASE a Milano abbiamo avuto possibilità di incontrare Marco Zitelli, in arte Wrongonyou, ed ascoltare in anteprima il suo secondo album, Milano parla piano. In questa occasione abbiamo avuto possibilità di fare al cantautore e chitarrista romano classe ’90 qualche domanda riguardante il suo percorso ed il disco in uscita.

Sulle origini del disco e sulla nuova avventura di scrivere e cantare in italiano: In realtà io ho cominciato a scrivere questo disco a settembre anno scorso in inglese. La scelta di cambiare ed iniziare a cantare in italiano non era la scelta facile, più una necessità, una sfida. A un certo punto ho parlato con un mio amico che mi ha chiesto perché non ci ho mai provato di cantare in italiano e così ho iniziato a pensarci. Paragono tutto ciò alla mia scoperta di arancio, l’ho mangiato per la prima volta a 23/24 anni ma mi ricordo fino ad oggi il momento della scoperta. All’inizio in italiano ho fatto solo qualche cover e poi, quando ho finito la prima canzone, che non si trova nemmeno sul disco, ho scoperto che mi è piaciuto.C’è stata tanta ricerca della vocalità, cambiare il testo in base a quello che volevo fare con la voce. Il testo è importante ma non può essere un limite. È stato anche come mettersi a nudo, l’inglese era un filtro che ora ho deciso di togliere.
Sui nuovi e vecchi riferimenti musicali: Io prima ho ascoltato solo la musica in inglese. Battisti, De Gregori, Dalla, anche i Verdena e altri gli ho scoperti, ascoltando più con attenzione, di recente.

Sulla possibile continuazione: Sono rimaste fuori dal disco un sacco delle canzoni. Purtroppo siamo in un momento storico in cui il riciclo della musica avviene con una velocità impressionante. Chissa, magari un giorno uscirà la parte 2 del disco. In inglese parlavo soprattutto per immagini, adesso in italiano mi sembra di fare delle cose più strutturate. Ho sempre voluto usare la voce come uno stumento, uso tanto le loop vocali (come in Mi sbaglio da un po’ dove ho registrato 28 volte la mia voce per trasformare tutto ciò con l’aiuto e la produzione di KATOO in una specie di coro). Ho sempre ascoltato tanto Bon Iver che con l’ultimo disco ha completamente destrutturato la musica, l’ascolti e pensi “Che bello questo ritornello!” e poi invece scopri che compare una volta sola e ti dispiace pure.
Sui cambiamenti: Ho cambiato città (da Castelli Romani a Milano) e forse ho cominciato a usare un linguaggio diverso. Sono totalmente ispirato dal posto che mi circonda, da Milano è uscito magari il disco più urbano. Qua non c’è mai silenzio, neanche di notte in Piazza Duomo. In Milano parla piano le chiedo magari di darmi un po’ di tregua per potermi concentrare sulle cose importanti.

Milano parla piano, uscito il 18 ottobre per Carosello Records, è il secondo disco di Wrongonyou. Il disco vede diverse collaborazioni interessanti tra quali quella con Dardust nel brano Atlante, o quella con Zibba per i diversi testi dell’album (tra cui i due singoli, Mi sbaglio da un po’ e Solo noi due).

Tracklist:
1. Atlante
2. Calma calma
3. Solo noi due
4. Mi sbaglio da un po’
5. Milano parla piano
6. Più di prima
7. Perso ormai
8. Ora
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