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  • Wurdulak: Severed Eyes Of Possession

    Wurdulak

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Quando i side-project non servono a nulla

Wurdulak, o l’anonimia musicale assoluta. Viene da chiedersi perché musicisti come Maniac e Killjoy si dedichino di continuo a nuovi side-project invece di concentrarsi sui rispettivi gruppi principali, anche perché, a ben guardare, Necrophagia e Mayhem avrebbero bisogno di una bella rispolveratina. Detto questo, va ora trattata la spinosa “questione Wurdulak”. La è band formata da musicisti di discreto livello (leggasi appunto Killjoy, Maniac, Iscariah, Frediablo) che, abbandonati estemporaneamente i gruppi di provenienza, si fiondano senza ragioni precise su un black metal che sa davvero di poco. “Severed Eyes Of Possession” è un album che risente, nonostante il tentativo di partenza, di influenze death, soprattutto nei primi brani, ma non riesce a colpire né per violenza né per riffing o soluzioni ritmiche. Non possiede, insomma, quelle caratteristiche che dovrebbero rendere grande un disco black metal. A voler essere proprio obiettivi, canzoni come “The Downfall Of Pity”, “Unified Global Misanthropy”, “Son Of Man”, “Perpetual Domination” e “Revelations” (molto bello lo stacco melodico/arpeggiato nel refrain) non sono per niente male e, grazie anche alla buona produzione, si lasciano ascoltare senza difficoltà, ma non assurgono di certo a capolavori imperdibili della discografia di settore. Il prezzo del disco suggerisce un “dirottamento” di acquisto, magari verso qualcosa di più “sostanzioso” rispetto all’oggetto della presente recensione, ma per onestà va anche detto che i seguaci sfegatati dei numerosissimi side-project di Killjoy (ormai del tutto incalcolabili) potrebbero trovare questo full-length paradossalmente interessante. Disco non fondamentale.

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