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  • X-Men: Dark Phoenix

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    Data di uscita: 06-06-2019

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L’ultimo capitolo della saga degli X-Men è ormai in sala. Dal titolo “Dark Phoenix”, il film prende in esame il fumetto sulla Fenice Nera, appunto, e ne ripercorre alcuni aspetti, dando continuità alle precedenti pellicole, in particolare a “X-Men – Conflitto Finale”.

La storia, infatti, ambientata nel 1992, approfondisce la figura della telepate dai capelli rossi Jean Grey (Sophie Turner), degna erede del Professor X (James McAvoy), ma dalle capacità decisamente più elevate.

L’incipit, come per l’originale su carta, vede la giovane mutante assorbita da una potentissima energia proveniente dallo spazio proprio durante una missione di salvataggio compiuta dai ragazzi della X-Mansion (Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Tye Sheridan, Alexandra Shipp, Kodi Smit-McPhee, Evan Peters), per recuperare un gruppo di astronauti della NASA a rischio di vita. E, nonostante la ragazza dica di sentirsi bene, anzi, addirittura come rinata, dopo quell’evento i suoi comportamenti iniziano ad assumere sfumature a tratti inquietanti, dei quali verrà presto spiegata la ragione.

Simon Kinberg passa per la prima volta alla regia della serie da poco rientrata in casa Marvel, dopo esserne stato produttore e sceneggiatore, acquisendo un testimone di una certa rilevanza, caricato di aspettative, speranze e nuove tematiche che stanno abbracciando praticamente tutti i filoni di supereroi generati dagli USA. E in effetti – come per “Wonder Woman” della DC e “Captain Marvel” – è evidente che il supporto primario della narrazione sia fondamentalmente femminile, soprattutto con declinazioni di orgoglio e forza davanti all’uomo, ma la struttura di base resta ancora piuttosto fragile.

L’energia che crea l’ondata reattiva in Jean Grey e scatena ogni elemento narrativo, va a braccetto col rifiuto della figura del Professor X, in quanto guida e mentore, il tutto sostenuto da una battuta iniziale di Mystica che rimbrotta che il nome della squadra dovrebbe essere “X-Women”.

I personaggi maschili appaiono tutti molli o autoreferenziali, smarriti di fronte a tale incontrollabile potenza. Persino la cattiva aliena (Jessica Chastain) invoglia la fanciulla alla ribellione, ma pare tutto essere composto da un sottotesto adolescenziale, che si confà al profilo dell’attrice protagonista, ma ben poco allo scopo a cui avrebbe potuto tendere una storia col potenziale della Fenice Nera.

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