Home > Recensioni > Xavier Rudd & Izintaba: Koonyum Sun

World music e rock

Xavier Rudd è australiano. Ascoltando “Koonyum Sun” sale alla bocca un sapore tribale, fatto non solo di didgeridoo (si veda il pezzo che dà il titolo all’album), ma che in altri frangenti ricorda l’Africa, probabilmente anche grazie alla scelta di avvalersi nell’album di due musicisti sud-africani, che aggiungono una notevole ventata di energia e vigore al suo sound più classico, nonché una modulazione vocale più movimentata.

Molti pezzi, come “Set Me Free”, “Fresh Green Freedom” e lo psichedelico “Bleed” uniscono a chitarre rock percussioni etniche. Le voci sono numerose, morbide, modulate, estremamente tribali nelle melodie che descrivono (“Love Comes & Goes”).

Tutto questo senza dimenticare la radice più genuinamente rock e blues di Rudd, evidente in brani come “Soften The Blow”, venato di profonda malinconia, e pezzi più reggae che si avvalgono anche dell’armonica a bocca (“Yandi”), quasi da colonna sonora.

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Contro

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