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  • Xavier Rudd: Storm Boy

    Nettwerk Records / none

    Data di uscita: 25-05-2018

    Loudvision:
    Lettori:

Sono passati sei anni da quando scoprii e vidi nel Western Australia Xavier Rudd. Era l’anno di “Spirit Bird”, un disco che mi accompagnò nel mio viaggio d’oltreoceano e che sprigionò il talento del nostro buddy molto freak. Da lì Xavier è riuscito a cavalcare e planare l’onda con il successivo “Nanna” e il nuovo “Storm Boy” per Nettwerk/Bertus che, dal 25 Maggio, si aggiunge alla prua della sua tavola da surf.

Il disco, anticipato dalla pizzicante “Walk Away”, regala tredici brani pervasi da una leggerezza di arrangiamento e ispirazione che regalano all’ascolto atmosfere folk, brevi letture reggae e cornici più pop.
Si viaggia lungo la sognante Storm boy, si attraversa “Best that I can that”, una ballad acustica alla Paul Simon, e si giunge infine alla conclusiva “Times like these”, con un’armonica ad accompagnare un testo di grande consapevolezza.  Il polistrumentista Xavier con la sua voce che sa di legni tropicali e tabacco, e con la sua acustica, rapisce in liquidi arpeggi ed echi evocativi di slide ed elettriche che dipingono acquerelli sonici.
Gli elementi naturali, presenti nel disco, ricorrono spesso a ricordarci la nostra essenza, parte di un sistema che spesso crediamo stoltamente di dominare, violentandolo e violentandoci.  Questo album, che conferma la sua crescita, è perfetto per contemplare un tramonto in un giorno d’estate: profuma di outback australiani, terra rossa e orizzonti dolci e suadenti.
Musica solare che dona luce allo spirito.

 

di Melody Zucchetti

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Contro

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