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  • Xerion: Nocturnal Misantropia

    Xerion

    Data di uscita: 28-03-2008

    Loudvision:
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Niente di nuovo sotto il sole di Spagna

Quando un disco black metal ti si para davanti sventolando ai 4 venti un titolo come “Nocturnal Misantropia” è ovvio che lo sconforto sia la sensazione predominante. Fortunatamente non sempre il dittico logo incomprensibile/titolo inflazionato porta ad un disastro annunciato sebbene elimini in partenza la voce originalità; esattamente quel che succede ai galiziani Xerion, autori di un discreto debutto dopo il solito purgatorio di demo e split assortiti.
Un forte legame con il territorio (a riprova tutte le lyrics sono in galiziano) e le decantate radici celtiche portano il gruppo a definire il proprio stile Celtic Black Metal: dopo diversi ascolti si può dire che di black metal ce n’è a pacchi per tutti mentre la componente celtic è nulla più che un’ispirazione, probabilmente più lirica che musicale, che si riduce ad un paio di intro e poco altro. Assodato questo fatto il risultato sono 7 tracce distribuite sui 35 minuti del dischetto, durata esigua ma inevitabilmente unico rimedio conosciuto contro la rovinosa lungaggine di alcuni “opus” di mysterious-symphonic-esoteric-vattelapesca black metal.
Brillano ottimi episodi come il brano di apertura o “Na Traza Esotérica Do Ar Invisibile”: trame di chitarra veloci e melodiche, e un ottimo gusto nel songwriting non passano inosservati, impreziositi da alcuni break di tastiera mai troppo invadenti. Il livello qualitativo del disco si mantiene buono ma senza far gridare al miracolo, in parte affossato da una produzione un po’ ovattata che penalizza in particolar modo la batteria e rende il sound meno tagliente. In questo contesto risulta assolutamente indecifrabile “Ate A Morte”: 3 minuti scarsi di campane così sintetiche che paiono generate da un Commodore64… scelta veramente suicida nell’economia di un disco così breve.
Un buon debutto, stralci d’atmosfera su un black stilisticamente in linea con la corrente svedese (Dark Funeral & Co.), che non difetta di melodie e atmosfere ma… quanti dischi del genere ci sono in giro?
Una variante sul tema per chi ha necessità di variare gli ascolti, ma senza uscire da ben precisi confini.

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