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  • Yast: Yast

    Yast

    Data di uscita: 12-04-2013

    Loudvision:
    Lettori:

Bikers e Kottbullar

Il cantante degli Yast, se lo vedeste da lontano, lo riconoscereste per la lunga chioma di capelli biondi. Ed in alcuni brani contenuti in questo loro primo CD, vi sembrerebbe addirittura esserci alla voce una bella ragazza svedese come quelle che vedete ai festival e concerti estivi, con line-up da 300 gruppi a sera. Invece no. I cinque membri della band sono tutti ragazzi

Arrivano dalle parti di Malmo dove, oltre suonare, sfrecciano in motociclette diretti non verso raduni in posti piovosi o assolati con tenute in pelle anche sotto i 30 gradi come tradizionali bikers, ma vanno in direzione mare e spiaggie come se stessero andando su dei pattini a rotelle.
O si è capovolta l’Europa o qua c’è qualcosa di cui dobbiamo renderci conto.

Il pezzo di apertura si intitola “Yast” come loro e come l’album intero: chiamiamola semplicità svedese. Poi arriva “Rock’n’ Roll Dreams”, qui si stenta a capire quale sia il rock and roll al quale facciano riferimento. In “Robin” pare invece sentire il nuovo pezzo “attesa” scelto dalla Wind prima che ti elenchi il menu delle opzioni di assistenza telefonica. Infine,ultimo singolo uscito “I Wanna Be Young”: qui, la musica diciamocelo non riporta proprio a canzoni tipo “I Wanna Be Your Dog” di qualche tempo fa; ma il testo invece ci fa capire che sembra esistere anche una crisi di mezza età, sì, attorno ai 25 anni.
Dietro tutto questo sole musicale, qualche problemino da risolvere mi sa c’è anche lassù, al nord.

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