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    Year Long Disaster

    Data di uscita: 01-01-2008

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It rocks!

Se un disco vuole essere rock, deve essere semplicemente rock.
Se un disco vuole essere godereccio, bello e interessante, è difficile che ci riesca oggi con il rock.
A meno che non si tratti di un gruppo quale Year Long Disaster, a meno che non raffiguri in copertina una farfalla psichedelica e che – appena premuto il tasto play – non ci si tuffi in un time warp lungo 35 anni… all’indietro.
Non è un disco nuovo, non è un disco che rappresenta il capolavoro e non è nemmeno un gran miracolo per snob di tutto il mondo che ora possono tornare a dire che il rock è bello.
È un disco però tremendamente figo, terribilmente onesto e credibile, totalmente al di fuori delle leggi del mercato.
Proprio per questo, interessante.
C’è da dire che gli Stones di Gimme Shelter ci sono tutti in “Leda Atomica”, o che gli Zeppelin sono veramente in tutto il disco, sotto, sopra e a volte anche sottosopra tanto per non farsi mancare nulla. Un suono, quello di Year Long Disaster, che deborda e comanda il piedino, che trasforma lo stereo come se fosse un palco, che pretende di essere suonato davvero loud per essere apprezzato.
Pane e rock, metabolizzato e reso personale, la lista si allunga con gli ZZ Top per “The Fool And You”, i Black Sabbath e i Deep Purple (in “Cold Killer”), addirittura con gli accenti moderni di certa produzione Queens Of The Stone Age in “Destination”(che, alla fine, sempre da là pescano).
Il “pezzo mostro” potrebbe essere “Swan On A Black Lake”, figlio di certi schemi ben collaudati, nei suoi otto minuti abbondanti.
Il problema è che ci sta bene anche questo, nell’assalto frontale di tre pazzi scatenati (leggetevi la bio per capire da dove arrivano, ascoltatevi il disco per cercare di intuire dove vanno) e alla fine scoprite anche voi l’esclamazione che sale dal fondo dello stomaco: il rock, cazzo, il rock.
E ogni tanto, chi se ne importa delle cose nuove per forza.

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