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YouTube è una fregatura e MySpace sta per morire

Chi di voi non vorrebbe essere proprietario del mega-portale di video oppure del social network più noto del pianeta? Ebbene, non pensate che la vita dell’imprenditore digitale sia tutta rose e fiori. Sembra infatti che anche alcuni dei siti più noti del momento non se la stiano passando tanto bene.

Di YouTube sappiamo già: da quando Google l’ha acquistato nel 2006 non ha avuto alcun ritorno monetario, probabilmente sono stati ben di più i grattacapi legali e le proteste delle etichette discografiche che le soddisfazioni economiche. Le quali, però, non devono essere mancate a chi se ne è liberato per la cifra di 1,65 milioni di dollari.

Chi osa bollare definitivamente YouTube come un fallimento è il Time, con la sua classifica dei più eclatanti fallimenti degli ultimi dieci anni. Eccola qua:
1. Microsoft Vista
2. Gateway
3. HD DVD
4. Vonage
5. YouTube
6. Sirius XM
7. Microsoft Zune
8. Palm
9. Iridium
10. Segway

Siamo sicuri che su Windows Vista e sull’HD DVD nessuno avrà dubbi: le nostre condoglianze ai possessori dei pochi lettori basati sullo standard concorrente del Blue Ray, consolatevi al pensiero che una Fiat Duna vi sarebbe costata molto di più.

Non se la passa bene neanche MySpace, da molti mesi ormai in lotta con l’emergente Facebook e vicino ad essere sorpassato. Gli ultimi dati riportano 71 milioni di visitatori al mese negli Stati Uniti, contro i 61 milioni di Facebook, per un trend completamente opposto. Tanto più che le pagine visualizzate sul sito di News Corp. sono anch’esse in forte calo e il contratto pubblicitario con Google durerà ancora pochi mesi. Insomma, l’andamento degli introiti pubblicitari si affaccia su previsioni sempre più fosche.

Dunque, nei prossimi mesi vedremo qualche gigante inginocchiarsi lungo la strada del tramonto? Probabilmente sì, anche se sarebbe più corretto parlare di anni. I successori sono già pronti e l’ascesa di Twitter sembra sempre più repentina. Peccato che al momento non sia disposto a farci ascoltare musica gratis.

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