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  • Zach Hill: Face Tat

    Zach Hill

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Tengo ‘na minchia tanta

Zach Hill è una delle menti più malate nell’universo musicale underground a stelle e strisce. Personaggio di spicco della scena math rock americana, assurge alla gloria come batterista degli Hella, cimentandosi oltretutto in numerosi side project di importanti musicisti internazionali. Nel 2008 intraprende la carriera solista con “Astrological Straist” ritornando a fine 2010 sulle scene musicali con il folle “Face Tat”

È qui che il passato di Hill dietro alle pelli riemerge con prepotenza e il math rock, sostanzialmente alla Battles, di cui il disco è ricco si riesce abilmente ad amalgamare all’elettronica e a quel pizzico di psichedelia faceto-zappiana che non guasta mai.

Gli amanti delle sonorità bislacche e dei tempi intricati non potranno non apprezzare quest’ultima fatica in studio di Hill che si riconferma un musicista di gran spessore oltre che un polistrumentista dal talento invidiabile. Il grande difetto dell’album, però, è forse proprio questa attitudine di Hill che dà vita ad un lavoro a tratti esagerato e fine a se stesso e che per forza di cose potrebbe risultare poco coinvolgente.

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