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The Zen Circus: il Nulla tour 2015 a Roma, live report e scaletta

Venerdì 6 marzo 2015 gli Zen Circus sono arrivati al Planet di Roma per una delle quattro date del loro minitour prima di tornare in studio di registrazione.

A precedere gli Zen Circus sul palco i Nadàr Solo, trio rock torinese che ha pubblicato a novembre il suo ultimo disco, “Fame”. Tutt’altro che esordienti i Nadàr Solo riconfermano la loro grinta e bravura dal vivo, anche se la gran parte dei presenti è accorsa per gli Zen Circus.

Sono da poco passate le 23 quando gli Zen Circus fanno il loro ingresso sul palco sulle note di “Gente Di Merda”, tratta da uno dei dischi più amati della band, “Andate Tutti Affanculo” del 2009. Subito però si torna al presente con la traccia che da il titolo all’ultimo disco, plurale a parte, “Canzone Contro la Natura”.

La temperatura al Planet di Roma si scalda fin dai primi brani e la maglietta di Karim ha vita breve, mentre il pubblico resiste alla temperatura e accompagna il gruppo cantando e agitandosi.

Pur essendo il minitour nato per festeggiare l’uscita del nuovo singolo, “Il Nulla”, che aprirà il bis, la scaletta si divide equamente tra “Canzoni Contro la Natura” e “Nati per Subire” del 2011, anche se non mancano salti indietro nel tempo che fanno felici i fan della prima ora. “Vent’anni”, tratto da “Villa Inferno” del 2008 è solo il primo dei salti nel passato che ci porteranno a “Fino a spaccarti due o tre denti”, da “Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo” del 2005, e a una canzone risalente a quando gli Zen Circus erano solo The Zen: “Mexican Requiem” da “About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen” del 1998, contenuta comunque anche nel primo disco firmato con l’attuale nome, e formazione, “Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV” del 2001.

Insomma restare delusi dalla scaletta è difficile, così come non seguire gli Zen Circus nelle due ore di delirio sul palco è altrettanto difficile.

Per fortuna prima del bis c’è modo di riprendere fiato con il Tg di Lercio, blog satirico, che ha portato al Planet alcuni dei suoi migliori lanci. Il connubio è molto azzeccato, peccato che più di qualcuno tra il pubblico si distragga e il vociare arrivi quasi a coprire i due blogger.

Massima allerta, invece, quando sul palco tornano gli Zen Circus per l’atteso bis. A“Nati per Subire” il compito di chiudere il concerto e salutare il pubblico, che impiega qualche minuto ad accettare che il live è davvero finito. Sapere di dover aspettare più di una anno prima di rivederli su un palco non fa felici, ma sappiamo che ne varrà la pena, contenti del saluto a suon di musica che gli Zen hanno dato al loro pubblico con questi ultimi quattro concerti.

 

Scaletta:

Gente Di Merda

Canzone Contro La Natura

Nel Paese Che Sembra Una Scarpa

Vai Vai Vai!

Atto Secondo

Vent’anni

Andate Tutti Affanculo

Vecchi Senza Esperienza

L’amorale

I Qualunquisti

Dalì

Ragazzo Eroe

Mexican Requiem

Postumia

L’anarchico e il Generale

Figlio di Puttana

Viva

Canzone di Natale

 

Lercio

Bis:

Il Nulla

Fino a spaccarti due o tre denti

L’egoista

Poliisi

Nati Per Subire

 

 

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