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Zen Circus: in concerto al Magnolia di Milano, il live report

Per presentare il loro nuovo singolo “Il Nulla”, uscito il 3 febbraio, gli Zen Circus hanno optato per un “minitour” di 4 date: Torino, Milano, Roma e Firenze. Un modo per salutare i propri fan e prendersi un periodo di pausa di almeno un anno dopo il quale non sapremo dove li troveremo, ma è certo che non sarà dove li aspettiamo. Come stupirsi, quindi, del sold out del 28 febbraio al Circolo Magnolia di Milano che per gli Zen è quasi casa. Al concerto infatti l’atmosfera era familiare e amichevole: il trio pisano si è impossessato del palco dopo l’esibizione degli Aim e ha conquistato il pubblico (come sempre, d’altronde) con musica, chiacchiere, battute e quella goliardica cazzoneria entrata a far parte del loro repertorio. Propongono divertissement, però, non privo di contenuti, stigmatizzato da canzoni come “Andate Tutti Affanculo” o “L’Egoista”. Il loro atteggiamento appartiene più alla sfera dell’ironia e dell’autoironia: gli Zen Circus dal vivo si prendono poco sul serio. Sullo schermo alle loro spalle il passaggio di fotografie della band e delle copertine dei loro album diventa quasi l’autocelebrazione ironica di se stessi. E l’ironia ha perseverato anche nello stacco tra la prima e la seconda parte del concerto, un intervallo comico in cui hanno preso la parola due rappresentanti del Lercio, noto blog di notizie inventante, assurde e divertenti.

Oltre alla presentazione de “Il Nulla”, emblema del loro prendersi-poco-sul-serio, la band folk-punk ha eseguito le canzoni più conosciute: “Gente Di Merda”, “L’Amorale”, “Atto Secondo”, “Vent’anni”, “Postumia”, “Canzone di Natale”, oltre alle due citate sopra; ma anche canzoni che non suonavano da un po’, a detta loro: “Fino A Spaccarti Due O Tre Denti”, “Vecchi Senza Esperienza”. Si sono anche lanciati nella cover di una band finlandese, gli Eppu Normaali. In chiusura “Nati Per Subire”, la canzone che a mio avviso racchiude il sentimento del far musica degli Zen Circus, ovvero una modo semplice, non pretenzioso e orgoglioso di esserlo: «la curiosità è di tutti, affanculo gli eroi».

Gli Zen Circus sono una band che durante i concerti, musicalmente parlando, si sporca, e che riesce a tenere in piedi la struttura musicale grazie alla batteria. Ma dal live ci guadagnano in energia, rapporto col pubblico e divertimento. Sono dei veri trascinatori.

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