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Gli Zen RnR sono il progetto solista di Jonathan Saunders. Giunto alla terza release, dopo un’avventurosa carriera come coverman, Jonathan ha una particolarità di tutta evidenza: la voce, a tratti simile a quella di David Bowie.

Il suo rock è sinfonico, vario, intervallato da interventi classici alla Philip Glass, spesso riconducibile agli Yes. “Undome” ha un approccio light e melodico; punta tutto sugli arrangiamenti creati dalle tastiere e dai sintetizzatori. Talvolta eccede negli intermezzi strumentali, come nella lunga suite “Concerto for The Original Sinners”, una composizione alla Morricone dei tempi di “Nuovo Cinema Paradiso”.

In definitiva, ciò che di rock c’è in “Undone” è davvero breve e dispersivo.

È Jonathan – e non la sua musica – il vero valore aggiunto di “Undone”. L’album si consuma in brevissimo tempo, i rallentamenti sono eccessivi e annacquano le pur pregevoli intuizioni melodiche. Insomma, tutto, a partire dalla stessa coverart per finire all’onnipresenza di sintetizzatori, suona come un lavoro homemade, che cerca più di coprire il tempo che abbandonarsi all’ispirazione.

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Contro

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