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  • Zero Assoluto: Perdermi

    Zero Assoluto

    Data di uscita: 31-05-2011

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La (finta) metamorfosi dello zero

Non è facile recensire un gruppo che per te ricopre un posto nel panorama musicale pari a quello di Hillary Duff nella cinematografia mondiale.

All’ennesima apparizione estiva, il duo degli Zero Assoluto si inventa per il nuovo album, “Perdermi”, un utilizzo dei synth che fa rabbrividire gli elettrofili. I mitici anni ’80 tornano sempre di moda e a qualcuno potrebbe entrare in testa “Quest’Estate Strana”, mentre guarda il servizio del Tg2 sulle creme protettive.

Ovviamente la metamorfosi è un inganno e la deriva pseudo-elettronica viene subito smentita dalle tediose ballate che, guarda un po’, parlano d’amore. “Se Vuoi Uccidimi” rappresenta l’apice del melenso.
L’album è stato ispirato dai trentenni di oggi che si perdono nella crisi. Gli Zero invece non si sono mai trovati.

Nati con l’hip-hop (dicono), giocarono poi a fare (mala-mente) i Kings Of Convenience; ora sembrano ancor più privi di un’identità musicale. Il punto non è lo stile da adottare ma la mancanza di organicità di progetto fatiscente, basato sulla ripetitività testuale e la piattezza del De Gasperi, che ha una voce bella ma noiosa dopo un po’. Lo scanzonato Maffucci sembra invece imprigionato ai tempi di “Appena Prima Di Partire” quando il turutututu di “Svegliarsi La Mattina” li faceva sembrare quasi simpatici.
Unico risultato: la voglia di pronunciare un’invettiva alla Pino Scotto.

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Contro

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