Home > Recensioni > Zerrumpelt Herz (The Council of Birds)

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Un altro esordio folgorante illumina la selezione della 29a Settimana Internazionale della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il regista è Timm Kröger, classe 1985, e il suo primo film è “Zerrumpelt Herz” (difficilmente traducibile in italiano: qualcosa tipo “Cuore frantumato”).

Ambientato nel 1929, è la storia misteriosa del compositore Otto Schiffmann in fuga nella foresta alla ricerca dell’ispirazione per la sua nuova sinfonia. Un giorno invita tre amici nella sua capanna nel bosco, ma quando questi arrivano non lo trovano in casa. Cercandolo senza sosta, Paul, uno dei tre, scopre che la melodia trascritta da Otto fino a quel momento somiglia in maniera impressionante al canto degli uccelli.

Questa immersione nel mistero della foresta tedesca, priva di spaventi (non è un film horror) e ricca invece di curiosità, serve perfettamente allo scopo di Kröger di raccontare la ricerca dell’ispirazione artistica. La vicenda è presa dai frammenti di un vecchio diario. I personaggi sono quindi realmente esistiti, anche se di loro non è rimasta traccia.

Sembrano dei fantasmi, alla stregua delle creature dei boschi delle fiabe, e il loro lento pellegrinare li rende ancora più fatui. In una scena due personaggi si fermano a lungo in posa per una fotografia, che a quei tempi richiedeva un periodo di esposizione prolungato. Per analogia il nostro occhio di spettatori pare essere quello di una macchina fotografica degli anni ‘20: cerchiamo di tenere in mente queste figure, ma si muovono (lentamente, in circolo, senza andare lontano, ma si muovono) e quello che ci lasciano impresso sulla retina è l’impressione che qualcosa sia successo, ma la cui importanza scema sullo sfondo incantato della foresta.

Una regia di altissima sensibilità, quella di Timm Kröger, nel dipingere scenari naturali e nell’evocare sensazioni misteriose, che arriva da un cast e da autori e produttori tutti giovani.

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Contro

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