Home > Report Live > Zibba in concerto al Monk di Roma, report live

Zibba in concerto al Monk di Roma, report live

I tempi giornalistici, per chi non lo sapesse, richiedono una velocità piuttosto estrema nella stesura e pubblicazione degli articoli, onde evitare di farsi scivolare via dalle mani l’attenzione del pubblico “medio” (quello più in cerca di intrattenimento piuttosto che di informazione, per capirci). Perché ormai (ahinoi!) sappiamo bene che il modo di comunicare a livello mediatico è profondamente cambiato: rapido come un battere d’ali e (troppo) spesso di qualità scadente.

A maggior ragione, questa volta mi sono voluto deliberatamente prendere almeno un giorno di “riposo” dai miei doveri per metabolizzare nel migliore dei modi il mio personalissimo Saint Patrick’s Day di quest’ultimo 17 marzo 2018. Mentre i pub più disparati sparsi per la Capitale accoglievano un’indefinita moltitudine di simpatizzanti della tipica ricorrenza “Made in Ireland”, la cornice serale del Monk – Circolo Arci di Portonaccio prestava il suo palco principale a Sergio Vallarino, in arte Zibba, e ad alcune delle sue migliori canzoni estrapolate dall’ultimo album “Le Cose” (pubblicato lo scorso 2 febbraio)e dal repertorio di una carriera ricca di lavori cantautorali di pregevole fattura, iniziata ufficialmente alla fine degli anni 90. Uno dei fattori più singolari, ma che a mio parere è riuscito a rendere ancor più unica la serata, è stato senz’altro un’affluenza particolarmente contenuta di sostenitori del cantautore ligure, restituendo di fatto un’atmosfera piacevolmente intima. A dispetto dei consumatori più accaniti e superficiali della musica italiana mainstream (di qualità sempre più dubbia), noi potevamo sentirci davvero come una “piccola” moltitudine di ascoltatori davvero attenti e con la voglia sincera di goderci le nostre emozioni, in tempi come questi dove ogni cosa (soprattutto se bella) sembra doversi da consumare “tutto e subito”.

Con la sua voce calda e graffiata, Sergio spazia tra sue le canzoni che sono prima di tutto esperienze di vita, gli aneddoti che hanno portato alla realizzazione dell’ultimo disco, le collaborazioni in carne e ossa (come quelle con la stimata Erica Mou e la giovane Giulia Luzi, concorsa al 67° Festival di Sanremo con “Togliamoci La Voglia”) e quelle “per forza di cose” realizzate con il campionatore (Elodie, Marco Masini, Chantal, David Blank), accompagnato dalla superba band composta da Andrea Balestrieri (batteria), Stefano Riggi (sassofono, sintetizzatore), Dario Ciffo (violino, chitarra) e Simone Rubinato (basso). I salti nel passato, in particolare, passano per alcuni dei brani più conosciuti, come Muoviti Svelto”, “Universo”, “Come Il Suono Dei Passi Sulla Neve”, “Farsi Male” e altre ancora, contribuendo a creare la sintesi perfetta di tutte le migliori emozioni dipinte sui volti degli spettatori – estimatori della forma canzone puramente intesa alla maniera del buon Sergio come “dolce parco dei sentimenti”.

Perché che lo si ascolti in cuffia e o dal vivo, con Zibba funziona così: si viaggia dentro se stessi mettendo da parte per una buona volta quel pudore di cui ci vestiamo ogni giorno per non lasciare ai nostri sorrisi o alle nostre lacrime di sopraffarci con tutta la loro potenza.

Scroll To Top