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  • Zimmer’s Hole: When You Were Shouting At The Devil, We Were In League With Satan

    Zimmer’s Hole

    Loudvision:
    Lettori:

Quando voi giocavate con le bambole…

…gli Zimmer’s Hole stavano fottendo vostra sorella.

Poco meno di sette anni sono stati necessari agli Zimmer’s Hole per tentare di replicare la pazzia di “Legion Of Flames”. E, ovviamente, non è stato possibile. A pensarci meglio dovremmo dire che non è stato neanche l’intento dei due SYL Jed Simon e Byron Stroud, affiancati dal cantante Chris Valagao e in questa occasione anche dal batterista extraordinaire Gene Hoglan. Infatti “WYWSATDWWILWS” prende vie ben più codificate del caleidoscopico passato nel suo scopo di divertire, sfottere e crogiolarsi nell’ironica esaltazione dei cliché più pacchiani dell’archetipo metal.

Il titolo dell’album, così come quelli delle canzoni, parlano chiaro: machismo metal e marcissimo metal. Perché il metal è questo: conquistare il mondo, spaccare il culo a tutti e sbronzarsi col Diavolo. Tra il serio e il faceto, o forse tra il faceto e il ridicolo, gli Zimmer’s Hole accoppiano i riff più classici ereditati dai Judas Priest, virati in una più violenta chiave thrash, al grandioso effetto post-apocalittico ereditato dagli Strapping Young Lad, opera di tastiere che creano ambienti colossali in cui far esplodere densissime mitraglie ritmiche.

In questo contesto bellicoso le citazioni musicali non si contano e i riferimenti testuali sono delle chicche imperdibili; “WYWSATDWWILWS” esalta il testosterone quanto un disco dei Manowar, ma allo stesso tempo garantisce un ottimo spasso anche alla critica più ironica e sarcastica. Sicuramente il loro suono moderno, roboante e iper-prodotto, e l’approccio spassoso e grottesco restano da approfondire, nonostante siano meno stupefacenti che in passato.

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