Andrea “Ance” Lovito: Il video del nuovo singolo Anche Se in anteprima

Andrea Lovito, ovvero ANCE, torna in scena con un singolo che noi vi presentiamo in anteprima. Si intitola “Anche Se” con la produzione di Gianfilippo Boni, musicista, cantautore e soprattutto producer che da tempo coccola gran parte della scena cantautorale toscana e non solo. Ironia, ma anche sottile analisi sociale, come ormai diviene imperante nella scrittura d’autore italiana. Un pop tinto di rock dall’ossatura funk che spesso ha caratterizzato la produzione di Ance e che ritroviamo qui in un video di sua ideazione molto efficace, fresco e accattivante. Segni di controcultura ma anche stili pop di gusto che tengono alta l’attenzione su quello che la vita sta diventando. In attesa dei passi successi, del nuovo disco di inediti, rapiamo due curiosità ad Ance per questo nuovo video che LoudVision vi presenta in anteprima.

Un nuovo video per il ritorno in scena. “Anche Se” in fondo la musica d’autore è la prima che sta lasciando la scena non trovi?

Sì, è un nuovo ritorno in scena dopo 6 anni in cui sono successe molte cose, in primis la nascita di Stefano nel 2014 e di Anita nel 2017; il trasferimento da Empoli a Firenze, per lavoro, ovvero animatore nel sociale (salute mentale e diversamente abili);

Un corso Biennale di Musicoterapia 2018-2020; e poi i concerti, le prove. E i vari compiti che ci detta la quotidianità. Quindi chi me l’ha fatto fare di rimettermi in gioco? La voglia di giocare ancora, a prescindere dai tempi. Ho cavalcato la moda di fare un singolo per volta ed arrivare con calma a un disco, da lumaca combattente. E’ solo un “Suono dunque sono”. E con questa scusa non posso che continuare ad essere Andrea nella vita e ANCE sul palco e nelle canzoni.

La musica d’autore, cambiando i tempi e i modi di fruizione della musica suonata, ascoltata e discussa, semplicemente non è più come prima. Si lascia contaminare e diventa altro, se associato anche ai tempi agli stili ed all’immagine che sempre più spesso prevale sulla musica stessa.

Non a caso ho dato le redini della canzone a Gianfilippo Boni e al suo grande team.

Un brano quasi di denuncia sociale se mi permetti… cosa mi dici?

Il pretesto della congiunzione-ponte qual è il titolo stesso, porta a paradossi e confronti diretti fra le due facce della stessa medaglia, volendo all’infinito.

E col pretesto di raccontare me stesso metto in scena l’eterna lotta fra diritti e doveri, giustizia ed ingiustizia, certezze e dubbi. Un ritmo di ispirazione funk e rock accentua l’ironia, sorridendo alle intemperie della vita quando poi diventano solo un ricordo.

Un video divertente e irriverente allo stesso tempo, un po’ come il brano stesso. Com’è nata questa idea?

Semplicemente me la sono immaginata durante la lavorazione del brano nei vari riascolti. Ho scritto la sceneggiatura in una sera, parafrasando non troppo didascalicamente il testo; nei giorni seguenti ho cesellato con calma tutti i tempi di copione, avendo la priorità di ottenere il miglior risultato con il minor tempo e spesa possibile.

Abbiamo girato le scene in 6 ore, con Massimo “Impavido” Pistolesi (che ha curato anche la foto di copertina). Ho portato un primo montaggio a Diego “Dada” Pecori (che aveva curato i miei due precedenti videoclip). Mi sono concesso 30 secondi di animazione e qualche effetto speciale che ha richiesto qualche ora in più. “Anche se” n’è valsa la pena.

E con questo antipasto ci stai dicendo che arriverà un disco quanto prima?

I provini ci sono. Tutti in qualche modo ruotano intorno al tema della Casa, quella in cui viviamo e la nostra percezione di essa. Avrei già il titolo, ma non lo dico per scaramanzia.

Sicuramente tornerò in studio stavolta con più brani e le idee più chiare possibile. Uscirà sicuramente un altro singolo, “Anche se” per i motivi suddetti, non credo prima di sei mesi. Per il disco dovremo aspettare un’altro po’ (“Anche se” spero non troppo).

Scroll To Top